Russia avamposto blockchain, dai pagamenti alle pensioni
Russia avamposto blockchain, dai pagamenti alle pensioni
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Russia avamposto blockchain, dai pagamenti alle pensioni

By Fabio Lugano - 30 Ago 2018

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La Russia di Putin si pone sempre più all’avanguardia nell’implementare lo sviluppo della blockchain.

Ad esempio, Mastercard testerà con 5000 clienti russi un nuovo servizio di pagamento tramite la tecnologia della tokenizzazione.

In sostanza, il nuovo servizio consente di inviare pagamenti pre tokenizzati utilizzando l’applicazione Samsung Pay, mentre la sicurezza delle transazioni è fornita dal servizio innovativo MDES, Mastercard Enablement Service che, tramite la tecnologia dei blocchi, permette di garantire standard molto elevati mantenendo il costo complessivo allo stesso livello delle normali transazioni con carta di credito.

La tokenizzazione prevede, ovviamente, la creazione di un token di pagamento, completamente sganciato dalla carta di credito e dai suoi dati, ma autonomamente identificato da un codice a 16 cifre, collegato specificamente allo smartphone del cliente.

Chi effettua il pagamento non deve far altro che selezionare il token, o crearlo tramite la carta di credito, quindi selezionare il numero telefonico di chi deve ricevere il denaro ed effettuare la transazione.

Questo tipo sevizio può essere utilizzato per pagamenti “tradizionali” con carta di credito, anche se il percipiente non ha ancora attivato questo tipo di servizio.

Ma non è tutto: in Russia la blockchain sta trovando applicazioni anche nel settore pubblico.

Secondo la Izvestiya, il fondo pensionistico di stato russo, PFR, ha deciso di affidarsi alla blockchain e agli smart contract nella gestione di tutti i dati relativi ai contributi pensionistici da lavoro dipendente.

I dati derivanti da questi contratti saranno poi utilizzabili per l’ottenimento di tutti i servizi sociali statali, che attualmente coprono il 97% della popolazione russa.

Con questo nuovo tipo di tecnologia l’ente di previdenza sociale pensa di poter superare gran parte dei problemi burocratici e della documentazione cartacea necessaria per accedere alle pensioni e ai servizi sociali.

In Russia per le complicazioni burocratiche e per il cattivo lavoro dei dipendenti ben 465 mila cittadini hanno presentato reclami per la violazione dei loro diritti sociali e previdenziali.

L’ente pensionistico spera di ridurre a zero questo numero eliminando il middleman.

Il PFR intende predisporre quindi una piattaforma condivisa per tutti i servizi assistenziali a cui i cittadini possano accedere in modo semplice ed immediato.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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