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Sanctis, il token per le donazioni religiose
Sanctis, il token per le donazioni religiose
Criptovalute

Sanctis, il token per le donazioni religiose

By Marco Cavicchioli - 4 Set 2018

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Sanctis è un progetto dedicato alla beneficenza trasparente. Il sito web sarà interamente decentralizzato e di proprietà della comunità cattolica per effettuare donazioni ad enti impegnati nella ricerca e nel sociale.

Le donazioni saranno tracciate su blockchain e quindi trasparenti, e verranno proposte cause meritevoli da supportare, come ad esempio le proposte di canonizzazione di persone straordinarie.

La versione alpha è stata aperta al pubblico a partire da ieri lunedì 3 settembre. L’iscrizione è gratuita.

Cryptonomist ha avuto modo di fare qualche domanda al CEO e founder dell’iniziativa, Marco Nannini.

Quali sono gli obiettivi tecnici del progetto?

La creazione di una community omogenea che sfrutta la blockchain per decentralizzare il “processo della solidarietà”. Il percorso delle donazioni è spesso poco trasparente, ed è difficile conoscere reali destinatari e rapporto costi/attività che si va a supportare.

Sanctis permette alla comunità stessa di determinare i beneficiari delle donazioni. L’obiettivo è disintermediare totalmente le donazioni, risparmiando i costi dell’inefficienza di molte Onlus e rimpiazzando sistemi tanto pubblicizzati come i “dona 2€ al 4155″.

Ogni Santo è rappresentato da un token non fungibile ERC721 su rete Ethereum, che identifica univocamente il Santo e quello che su Sanctis è definito il “Servitore”. Il token è trasferibile fra utenti sul marketplace di Sanctis con un meccanismo di assegnazioni ad aste che potrà essere svolto anche su piattaforme come rarebits.io.

Il detentore del token ERC721 riceve un payback pari al 10% delle donazioni effettuate a nome del Santo di cui è servitore, che può a sua volta impiegare nuovamente come ritiene opportuno.

In che fase di sviluppo è il progetto? La versione alpha che funzionalità ha?

Tutte tranne il prelievo dei token verso altre piattaforme di aste ERC721 come rarebits.io, che sarà disponibile a breve.

Avete qualche esempio di possibile applicazione?

L’assegnatario di un token promuove la figura del Santo che ha deciso di servire, incoraggiando donazioni verso enti benefici o ne suggerisce di nuovi.

Col payback ha a disposizione un budget per svolgere il suo ruolo in maniera più efficace, a sua discrezione.

Verranno emessi dei token?

Sono stati emessi dei token interni riservati al team di sviluppo che per larga parte ha lavorato per “sweat equity”, ovvero token in cambio di lavoro non retribuito. I token di progetto avranno un tasso di conversione in token ERC721 Sanctis il cui cambio verrà fissato il primo di ottobre.

Il team di progetto riceve un massimo di 45% degli ERC721 totali emessi che potrà decidere di conservare o cedere sul marketplace Sanctis.

Il restante 55% dei Token ERC721 sarà immesso progressivamente sul marketplace Sanctis rappresentando l’unica parte di funding per coprire i costi upfront, di marketing, e di manutenzione del progetto, per ora interamente finanziato privatamente dai founders.

I token sono limitati ad un massimo teorico di 9.900, il numero ufficiale di Santi.

Di questi però moltissimi sono martiri spesso celebrati in gruppo (per esempio gli oltre 100 martiri coreani celebrati il 20 Settembre), quindi il numero reale di token che sarà emesso difficilmente supererà i 2.000.

Per ora ne sono stati creati circa 150 e il rilascio sarà progressivo. La legal entity emittente ha sede nel Regno Unito, dopo il lancio in italiano valuteremo le traduzioni in spagnolo e inglese.

Quando tutti i token saranno passati in mano alla comunità, la nostra speranza è che diventi totalmente decentralizzata, ovvero i suoi membri saranno coloro che hanno l’interesse che la piattaforma continui a svilupparsi grazie al meccanismo del payback, e potranno creare un sistema di donazioni che “disintermedia” gli enti beneficiari arrivando ad essere uno strumento della comunità per la comunità.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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