Perché il prezzo di bitcoin è crollato e la guerra aperta di Bitcoin Cash
Perché il prezzo di bitcoin è crollato e la guerra aperta di Bitcoin Cash
Trading

Perché il prezzo di bitcoin è crollato e la guerra aperta di Bitcoin Cash

By Federico Izzi - 16 Nov 2018

Chevron down
Ascolta qui
download

Perchè il prezzo di bitcoin è crollato così velocemente? Questa è la domanda più ricorrente che rimbalza nei vari canali social e chat Telegram dedicate ai fan delle criptovalute.

Read this article in the English version here.

Per capirlo è necessario fare un passo indietro nel tempo, cancellare l’apatia che ci ha schiacciato nel torpore della volatilità in queste ultime settimane e tornare con i piedi per terra.

Chi conosce e segue le criptovalute da tempo è consapevole di convivere con oscillazioni non adatte ai cuori deboli. L’anomalia non è quanto sta accadendo in queste ultime ore, ma quello che stava accadendo sino a tre giorni fa.

Senza dover sfogliare indietro troppi fogli di calendario, un simile contesto lo abbiamo vissuto durante le prime due settimane di settembre ed a cavallo tra la fine di luglio e l’inizio di agosto.

Nel primo caso i prezzi persero circa il 30%, nel secondo poco meno del 20%.

L’attuale crollo del prezzo di bitcoin vede un massimo di -15% dai livelli di venerdì scorso. Si tratta di un movimento tutt’altro che terminato: serviranno ancora dei giorni per capire se il crollo ha già trovato il suo punto più basso oppure l’attuale fase di calma è data dalla paura che anticipa un altro crollo del prezzo di bitcoin.

La caratteristica tecnica che distingue quanto accaduto nelle ultime ore dai precedenti movimenti al ribasso dei mesi scorsi è il nuovo minimo annuale dei prezzi di bitcoin che tornano sotto i livelli di novembre 2017.

Per la prima volta dopo 3 anni e 11 mesi, il saldo annuale di bitcoin passa in negativo.

Si tratta di una fase che muta la struttura tecnica ed inizia ad aprire diversi interrogativi per i quali sarà obbligatorio attendere per trovare le giuste risposte.

La rottura del triangolo discendente, figura tecnica diventata quasi mitologica, individuata e seguita dall’inizio dell’estate scorsa aumenta i timori di ulteriori ribassi.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

La rottura dei supporti tra i 5800 e 6000 dollari, da molti considerati quasi una barriera invalicabile, ha fatto scattare importanti ricoperture accompagnate da una esplosione di volumi che, nella somma delle ultime 48h, registrano gli scambi più elevati dallo scorso febbraio.

L’aumento dei volumi ha inizialmente accompagnato i ribassi di mercoledì e giovedì pomeriggio senza però provocare il classico movimento di panico che in altre occasioni ha fatto registrare scivoloni ben più importanti.

Pur essendo presenti le condizioni per vedere ripetersi un simile scenario, i prezzi hanno avuto un rimbalzo che al momento si è fermato entrando nella classica fase di attesa. Deposte le armi tra Orsi e Tori, questi sono i momenti più pericolosi dove è possibile assistere ad improvvisi cambi di umore.

E’ ancora in corso la guerra tra le due fazioni di Bitcoin Cash (BCH) che da ieri pomeriggio si è separata nelle due forcelle BAB Bitcoin ABC e BSV Bitcoin Satoshi Vision.

Dopo le proiezioni di ieri pomeriggio che vedevano in vantaggio l’hashrate di BSV, poco dopo le 19:00 (UTC+1) si è invece vista la supremazia di adesioni in BAB con oltre 2000 nodi attivi.

Gli annunci intimidatori di Craig Wright che hanno scosso la vigilia del fork e molto probabilmente hanno amplificato i recenti ribassi di bitcoin, sembrano essergli tornati addosso come un boomerang.

Sono ore difficili per la forcella di BSV sostenuta da Wright, che vede aumentare il ritardo a 30 blocchi che, tradotti in tempo, fanno oltre 6 ore di differimento.

Ancora è presto per trarre le somme, ma al momento sembra che per Bitcoin Cash tutto potrebbe rimane invariato.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

Ethereum (ETH)

I riflessi negativi continuano ad interferire sulle quotazioni di Ethereum che non riesce a stabilizzarsi oltre i 180 dollari.

Il ribasso di ieri taglia la capitalizzazione a meno di 19 miliardi di dollari, cedendo a Ripple (XRP) la seconda posizione nella classifica assoluta.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.