LocalBitcoins: il ban del cash fa perdere utenti alla piattaforma
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LocalBitcoins: il ban del cash fa perdere utenti alla piattaforma

By Marco Cavicchioli - 14 Giu 2019

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La piattaforma di scambi P2P LocalBitcoins recentemente ha introdotto alcune novità a seguito di nuovi ban, come la rimozione degli scambi cash, che ne stanno riducendo la fungibilità.

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Probabilmente questi cambiamenti sono dovuti alla necessità di doversi adeguare alle norme anti-riciclaggio (AML) o ad altre norme come quella che li ha indotti a chiudere le attività in Iran.

Ad inizio 2019, ad esempio, Localbitcoins ha introdotto le procedure KYC per il riconoscimento dell’identità, fino per l’appunto alla clamorosa rimozione dell’opzione dello scambio in contanti, quella che era stata la sua principale funzione agli albori del suo successo.

Nonostante il volume degli scambi per ora continui ad essere sostenuto, risulta che molti utenti abbiano scelto di abbandonare la piattaforma, tanto che il noto influencer crypto WhalePanda ha rivelato recentemente al ventesimo Magical Crypto Friends che LocalBitcoins sta perdendo posizioni rispetto ad altri strumenti simili.

Anche altri influencer crypto sono risultati scettici riguardo il futuro di questa piattaforma. Ad esempio Riccardo Spagni, membro del Monero Core Team, ha sostenuto che LocalBitcoins da tempo stia seguendo un’evoluzione un po’ troppo strana.

Un altro influencer che ha sollevato forti dubbi sul futuro della piattaforma è Charlie Lee, il creatore di Litecoin, che ha sottolineato che senza l’opzione delle transazioni in contanti LocalBitcoins perde il suo principale vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti, e con l’aggiunta del KYC diventa di fatto molto simile ad altri exchange, tuttavia rimanendo decisamente meno performante.

Secondo Lee, LocalBitcoins avrebbe dovuto rimanere simile ad una soluzione decentralizzata che mettesse in contatto venditori e compratori in modo diretto, P2P, ovvero senza intermediari, senza procedure KYC, e senza divieti per specifici utenti o paesi.

A tal proposito è stato lo stesso Spagni a chiarire che il problema è il fatto che la piattaforma ora agisce come un servizio di garanzia, ovvero un intermediario, rendendo pertanto necessario il rispetto delle norme AML.

Queste recenti evoluzioni hanno aperto le porte a nuove soluzioni, come Local Bitcoin di bitcoin.com di Roger Ver, che ad esempio consente scambi di BCH senza KYC più o meno come faceva LocalBitcoins prima dei recenti cambiamenti.

Di fatto Local Bitcoin è una replica di LocalBitcoins, ma con BCH al posto di BTC e con una specie di ritorno alle origini peer-to-peer di questo genere di piattaforme.

È possibile infatti che ci sia mercato per altre piattaforme di scambio P2P senza KYC, ora che LocalBitcoins ha introdotto queste nuove limitazioni.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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