Ieri è stato pubblicato un nuovo report sui fondi di QuadrigaCX, exchange canadese che, a seguito della morte del CEO Gerald Cotten, ha dovuto chiudere i battenti anche perché i fondi dell’exchange erano protetti da password che solo il CEO conosceva.

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Questo almeno è quello che da una prima indagine sull’accaduto era emerso ma, approfondendo la questione, si è scoperto che l’exchange, e quindi il CEO, non utilizzava i fondi ricevuti per garantire i prelievi degli utenti, ma per fare trading sulla piattaforma stessa per gonfiare fee e volumi.

A rivelarlo è un report rilasciato ieri da parte di Ernst & Young, azienda che sta curando il caso. L’azienda ha scoperto ben 14 account falsi alle cui spalle c’era proprio QuadrigaCX.

“Il monitoraggio non ha identificato alcuna documentazione contabile e sembra che non vi sia stata alcuna separazione delle attività tra i fondi Quadriga e i fondi utenti. I fondi ricevuti e detenuti da Quadriga per conto degli utenti sembrano essere stati utilizzati da Quadriga per una serie di scopi diversi da quelli relativi ai prelievi degli utenti. Con l’infrastruttura disponibile, Quadriga non sembra aver avuto conoscenza della propria eventuale redditività; il signor Cotten ha creato conti identificati sotto alias dove sembra che i depositi non supportati siano stati depositati e utilizzati per fare trading all’interno della piattaforma con conseguente aumento dei ricavi, operazioni di trading artificiali con gli utenti e infine il ritiro delle criptovalute depositate dagli utenti; e i fondi sostanziali sono stati trasferiti personalmente al signor Cotten e altre parti correlate. Il monitoraggio non ha individuato alcun supporto che giustifichi questi trasferimenti”.

Uno degli alias utilizzati per queste operazioni è quello di un certo Chris Markay che ha depositato sia fiat, per circa $ 220 milioni, che 34.806 Bitcoin (BTC) e 540.011 Ethereum (ETH).

Con questo tipo di stratagemma, il CEO avrebbe quindi utilizzato questo account per spostare incredibili quantità di fiat e di crypto in questi anni, fino al dicembre 2018, mese della sua morte, per indirizzarle ad account diversi e non riconducibili a lui.

“Il monitoraggio ha analizzato lo storico dettagliato dei prelievi di transazioni dal conto di Chris Markay, costituito da più di 2.500 transazioni. Un numero significativo di questi ritiri sembra essere stato inviato ad indirizzi di wallet collegati ai tre exchange concorrenti descritti in precedenza”.

Inoltre, Ernst & Young ha individuato un account relativo ad un exchange usato dal CEO di QuadrigaCX per fare margin trading: qui Mr. Cotten avrebbe effettuato 67mila transazioni con DASH, OMG, ZEC e DOGE, proprio perché queste crypto non erano listate sulla piattaforma di QuadrigaCX.

Da notare come tutte le proprietà mobili e immobili accumulate dai coniugi Cotten ammontano a circa 12 milioni di dollari canadesi e solo 33 milioni di 180 dei fondi persi dall’exchange sono stati recuperati, lasciando oltre 76.000 utenti con una misera speranza di essere risarciti.

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Alfredo de Candia
Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.