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L’evoluzione della tecnologia blockchain dal 2009 ad oggi
L’evoluzione della tecnologia blockchain dal 2009 ad oggi
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L’evoluzione della tecnologia blockchain dal 2009 ad oggi

By Michele Porta - 1 Lug 2019

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Da gennaio 2009, data del debutto di Bitcoin, ad oggi, la tecnologia blockchain è senz’altro cresciuta e migliorata. Ciò che una volta era considerato quasi come una sola moda passeggera, adesso è quasi pronta a rivoluzionare molti settori lavorativi, a tal punto che probabilmente la società riconoscerà un periodo storico pre e un periodo storico post blockchain.

Proprio come il famoso gioco Pong ha avviato l’intera industria dei videogiochi, stimolando i progressi tecnologici del settore, così può fare la blockchain, in quanto sta cambiando in qualcosa di ancora più rilevante rispetto a quello per cui era nata inizialmente.

Tecnologia a supporto di bitcoin

All’inizio, la blockchain era semplicemente la tecnologia che supportava Bitcoin. Era già di per se una piccola rivoluzione in quanto introduceva:

  • Decentralizzazione delle transazioni valutarie e finanziarie;
  • Decentralizzazione dei dati e delle informazioni;
  • Eliminazione della necessità di terze parti “fidate” per la verifica delle transazioni;
  • Resistenza alla censura, immutabilità e impossibilità di corruzione;
  • Introduzione del metodo di consenso Proof of Work, ovvero ciò che rende la blockchain unica in quanto combina la potenza di elaborazione computazionale attraverso l’uso di nodi connessi alla rete. Questi nodi verificano tutte le transazioni e garantiscono il funzionamento dell’intera rete.

Alcuni esperti hanno potuto in seguito constatare che la blockchain poteva avere casi d’uso differenti rispetto al solo bitcoin.

Inoltre, la blockchain di Bitcoin all’epoca non era in grado di soddisfare pienamente alcune aspettative come ad esempio quella di poter creare smart contract.

La nascita di Ethereum

È qui che entra in gioco il personaggio di Vitalik Buterin. Programmatore russo-canadese, notò che la blockchain di Bitcoin era limitata e non poteva scalare abbastanza. Vitalik decise allora di fare tutto da sé. Nel 2014 mise insieme un il progetto Ethereum.

Ethereum è stato un passo evolutivo importante nella tecnologia blockchain, che ha introdotto alcune espansioni e miglioramenti.

Ethereum e altri progetti simili come NEO, EOS, TRON, sono noti come macchine virtuali distribuite poichè possono eseguire applicazioni decentralizzate sulle loro blockchain.

Ethereum inoltre abbasso i costi medi di transazione, permettendo di effettuare con più semplicità micro-pagamenti. Con la possibilità di eseguire applicazioni sulla blockchain, si è introdotto poi il concetto di risorse digitali tokenizzate e token non fungibili.

Questi cambiamenti hanno permesso alla blockchain di diventare una piattaforma più commerciale attraverso il concetto di macchina virtuale distribuita.

Vitalik ha anche dato vita alla creazione di organizzazioni decentralizzate (DAO), ovvero società decentralizzate basate interamente su smart contract.

Il problema della scalabilità

  • Bitcoin può gestire circa 7 transazioni al secondo;
  • Ethereum può gestire da 15 a 20 transazioni al secondo;
  • Litecoin può gestire oltre 50 transazioni al secondo;
  • Ripple può gestire circa 1500 transazioni al secondo.

Visa invece può supportare fino a 24.000 transazioni al secondo. Numeri ben più importanti e, ad oggi, difficilmente raggiungibili da qualsiasi soluzione blockchain affidabile.

Fortunatamente sono state sviluppate interessanti soluzioni per migliorare la scalabilità, quali Lightning Network per Bitcoin e Plasma per Ethereum.

Le sidechain offrono un’altra soluzione. Attraverso esse, è possibile trasferire un asset tokenizzato su una rete secondaria, in modo tale da mantenere libera la blockchain principale che così potrà gestire più transazioni.

Oggi la blockchain è probabilmente molto simile a quella che era Atari negli anni ’80. Siamo ancora nelle prime fasi, ma potrebbe non passare molto tempo prima di vederla raggiungere molti degli aspetti della nostra quotidianità.

L’adozione e la conoscenza di questa tecnologia è ancora agli albori ma fortunatamente la situazione migliora di anno in anno.

Inoltre, durante l’ultimo anno, è nato il progetto RGB che punta a poter emettere asset generici sulla blockchain di Bitcoin.

Michele Porta
Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Entra nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali crypto sul mercato. Spera in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.

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