Libra: problemi in Svizzera per la “crypto” di Facebook
Libra: problemi in Svizzera per la “crypto” di Facebook
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Libra: problemi in Svizzera per la “crypto” di Facebook

By Marco Cavicchioli - 24 Lug 2019

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Il Commissario Federale della Svizzera per la protezione e l’informazione dei dati (FDPIC) rivela che l’Associazione Libra di Facebook non ha fornito informazioni sulla protezione dei dati.  

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Lo si afferma in un comunicato che riferisce che il 17 luglio 2019 il commissario aveva inviato una lettera all’Associazione Libra a Ginevra per chiedere di definire la loro posizione ufficiale in merito allo stato attuale del progetto della criptovaluta di Facebook. 

L’FDPIC sostiene di aver preso atto delle osservazioni formulate da David Marcus durante l’audizione presso la Commissione del Senato USA, in particolare sulle questioni legati alla governance dell’Associazione sul ruolo dell’FDPIC in quanto autorità di controllo.

Tuttavia non risultavano contatti tra l’Associazione ed il commissario svizzero, pertanto quest’ultimo il giorno successivo ha scritto all’Associazione stessa per chiedere delucidazioni in particolare sulla protezione dei dati. 

L’FDPIC ipotizza che, in relazione proprio alla questione dei dati personali, venga condotta una valutazione d’impatto dei rischi che specifichi anche le procedure di trattamento previste, e per l’appunto che valuti i rischi riguardo la protezione dei dati per le persone che saranno coinvolte nel progetto, proponendo misure appropriate per minimizzare tali rischi.

In questa lettera il commissario ha dichiarato che, visto non aveva ricevuto alcuna indicazione su quali dati personali potrebbero essere trattati, l’Associazione Libra sarebbe tenuta ad informarlo sullo stato attuale del progetto in modo da poter valutare in che misura le sue competenze ed i suoi poteri di controllo si dovrebbero applicare.

La risposta a questa lettera non risulta ancora arrivata. 

La questione legata alla privacy dei dati degli utenti di Libra è una delle più delicate, visto che i dati che saranno memorizzati sulla blockchain saranno pubblici, e visto che la società di proprietà di Facebook che gestirà le transazioni, Calibra, avrà l’obbligo di conoscere tutte le identità degli utilizzatori. 

Si teme che Libra possa condividere con Facebook questi dati, incrementando a dismisura i dati collezionati dal social network sui suoi utenti. 

Per ora le uniche giustificazioni a riguardo date da David Marcus stesso sono che Calibra e Facebook utilizzeranno due sistemi informatici differenti che non condivideranno dati tra di loro, ma questa giustificazione non appare assolutamente sufficiente per dissipare ogni dubbio. 

È pertanto decisamente comprensibile il motivo per cui il commissario svizzero per la protezione dei dati necessiti di maggiori informazioni a riguardo, visto che l’Associazione Libra ha sede a Ginevra.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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