Un brevetto per una stablecoin: Walmart potrebbe competere con Libra
Un brevetto per una stablecoin: Walmart potrebbe competere con Libra
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Un brevetto per una stablecoin: Walmart potrebbe competere con Libra

By Stefano Cavalli - 2 Ago 2019

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Walmart ha registrato un brevetto per la creazione di una stablecoin ancorata al dollaro americano. Se ciò avvenisse, si troverebbe a competere con Libra di Facebook.

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Walmart è una tra le più importanti catene di negozi per la vendita al dettaglio di tutto il mondo fondata nel 1962. Ha già fatto parlare di sé in passato, per quanto riguarda hyperledger di IBM e il settore farmaceutico, ma ora torna nuovamente sulla scena blockchain e crypto.

La possibilità che Walmart faccia questo passo avanti non è da escludersi. Tutto ciò avviene dopo che Facebook ha deciso di annunciare, nei giorni scorsi, la propria criptovaluta Libra e, in seguito, ha fatto sapere che non è certo al 100% se Libra stessa verrà mai rilasciata o meno.

Presso l’ufficio soprannominato United States Patent and Trademark Office [USPTO] Walmart ha rilasciato un report intitolato System and Method for Digital Currency Via Blockchain, niente di meno che un vero e proprio documento che spiega le modalità di creazione di una criptovaluta, in questo caso di una stablecoin:

 

“Creare una valuta digitale legandola ad un’altra valuta normale;
memorizzare delle informazioni all’interno di un blocco facente parte della blockchain.”

Questo brevetto depositato da Walmart indica anche che la valuta digitale in questione sembra avere anche la funzione di archiviazione di fondi:

“La valuta digitale può servire da archivio esente da commissioni, per poter immagazzinare ricchezze che possono essere spese, ad esempio, presso dei rivenditori e, se necessario, essere convertite facilmente in denaro.
Potrebbero anche esserci degli interessi.”

Il report continua:

“Può essere legata ad una valuta nazionale, come il dollaro USA, quindi i fondi potranno essere prelevati in maniera molto semplice. Inoltre, il suo valore potrebbe, in qualche modo, essere legato anche ad altre valute digitali.

Il brevetto di Walmart mostra anche che la criptovaluta in questione potrebbe rimuovere le famose carte di credito e di debito, senza contare sul fatto che potrà essere utilizzata per pagare dei beni alimentari.

Walmart è da sempre in prima linea nello sviluppo blockchain. Ha depositato ben 54 brevetti, relativi a questo ambito, e Walmart China ha lanciato una piattaforma, sempre basata su blockchain, in grado di tracciare la filiera dei prodotti che vanno dalla carne al riso. Ha da poco preso parte anche alla sperimentazione farmaceutica insieme a IBM, KPMG e Merck.

Stefano Cavalli
Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.

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