Mercato crypto, volumi bassi e concentrati su bitcoin
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Mercato crypto, volumi bassi e concentrati su bitcoin

By Federico Izzi - 13 Ago 2019

Chevron down

La giornata di oggi nel mercato crypto è poco mossa e con volumi bassi e inferiori alla media. La somma degli scambi di questi ultimi due giorni fa emergere il periodo con scambi più bassi degli ultimi due mesi. Per trovare queste quantità bisogna tornare a metà di giugno.

Fonte: COIN360.com

Rispetto a ieri, la giornata di oggi vede aumentare la prevalenza di segni rossi ma con ribassi che non preoccupano. Tra le prime 20 crypto si evidenziano ribassi tra l’1 e il 3%. Tra queste, la peggiore è Cardano (ADA) che perde il 3,7% del proprio valore rispetto alle ultime 24 ore. 

Grafico Binance Coin by Tradingview

Tra le prime 50 c’è solo un segno verde ed è quello di Binance Coin (BNB), che evidenzia un rialzo intorno al 5%, seguito a distanza da Bitcoin Cash (BCH) con un +1% e un andamento che lo porta a consolidare la 4° posizione in classifica dopo aver scavalcato Litecoin (LTC).

Grafico Litecoin by Tradingview

Litecoin continua a soffrire la tendenza ribassista e in queste ultime ore torna nuovamente a fronteggiare la battaglia di breve periodo tra Orsi e Tori perdendo circa l’1% e attestando il suo valore attorno a quota 85 dollari. Un ribasso che evidenzia un distacco del 40% dai massimi segnati nel pre-halving con i picchi raggiunti a fine giugno.

Tra i rialzi di giornata degni di nota torna a farsi vedere Japan Content Token (JCT) che evidenzia l’alta volatilità con un rialzo a doppia cifra: +11%. ABBCcoin (ABBC) sale del 20% e si porta in 65° posizione con 100 milioni di capitalizzazione attuale, seguita da Clipper Coin (CCCX) che sale poco sotto la soglia del 20%, in 92° posizione e 55 milioni di capitalizzazione,

La peggiore di oggi è Maximine Coin (MXM) e VestChain (VEST) che scendono entrambe di circa il 13%. 

Non scalfisce il settore neppure il bitcoin e la notizia della posticipazione di tre ETF da parte della SEC. Dopo quanto accaduto negli ultimi mesi, l’alta volatilità di bitcoin ha probabilmente convinto la SEC a rinviare l’approvazione di questi ETF. Tutto rimandato tra fine settembre e metà ottobre. Gli investitori in questo periodo sembrano snobbare questo dibattito. In questi ultimi giorni si concentrano sulle tensioni a livello macro economico, tra Cina e Stati Uniti, e sui movimenti di manifestazioni e protesta che si stanno registrando in queste ultime ore ad Hong Kong che potrebbero essere motivo di spostamento di valore attraverso canali non tradizionali tenuti sotto controllo dal governo cinese. Potrebbe inoltre destare attenzione in queste ore la decisa caduta di valore del Pesos argentino dopo le recenti elezioni presidenziali che hanno fatto svalutare il poco tempo il valore della moneta.

Il market cap generale rimane sotto i 300 miliardi di dollari, con volumi molto bassi. Bitcoin scambia la metà dell’intero ammontare dei volumi del mercato crypto. La dominance del bitcoin rimane agganciata al 69% nonostante il prezzo veda un leggero arretramento (-1%). Dominance quasi invariata anche per Ethereum che si porta al 7,6% mentre Ripple continua ad oscillare poco sotto la soglia del 4,3%.

Grafico bitcoin by Tradingview

Bitcoin (BTC)

Bitcoin continua a evidenziare fatica, la mancanza di voglia nel tornare a testare area 12.000 dollari. Una condizione che se dovesse durare anche nelle prossime ore aumenterebbe la possibilità di un ritorno di breve periodo degli orsi e un test di area 10.800 dollari. 

Un eventuale affondo sotto questo livello farebbe aumentare le probabilità di andare a testare la trendline dinamica che passa in queste ore in area 10.250-10.200 dollari. Movimenti sopra questo livello non intaccherebbero la tendenza rialzista presente da aprile.

Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

La sfida tra denaro e lettera a cavallo della trendline dinamica presente da febbraio passa in area 205 dollari. È questo il livello da seguire con particolare attenzione nelle prossime ore. 

Una rottura della soglia psicologica dei 200 dollari proietterebbe i prezzi con molta probabilità e facilità a 190 dollari e poi estensioni aprirebbero spazi in area 150-155 dollari, livelli di supporto di medio periodo in ottica mensile. 

C’è particolare spazio di manovra in questo periodo di bassi volumi ma bisogna prestare attenzione a quelli che sono i livelli cruciali in un’ottica a lungo respiro.

 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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