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Ecco perché il 2020 potrebbe essere l’anno giusto per bitcoin (BTC)
Ecco perché il 2020 potrebbe essere l’anno giusto per bitcoin (BTC)
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Ecco perché il 2020 potrebbe essere l’anno giusto per bitcoin (BTC)

By Stefano Cavalli - 17 Ago 2019

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Il prezzo di bitcoin (BTC) è senza dubbio l’argomento più discusso all’interno della crypto community. Ogni giorno diversi trader ed esperti del settore analizzano il mercato cercando di prevedere l’andamento di bitcoin (BTC) e il prezzo che potrebbe raggiungere, insieme alle altre criptovalute.

Negli ultimi mesi, diverse news hanno invaso il mercato delle crypto e la più importante è senza dubbio l’inizio delle operazioni per quanto riguarda Bakkt, che avverrà il 23 settembre del 2019. Dopo esser sopravvisuto” a diverse dichiarazioni che lo davano come “morto, la criptovaluta più grande al mondo per capitalizzazione di mercato continua a crescere giorno dopo giorno, in termini di adozione.

Ecco alcune tra le possibili ragioni che vedono il 2020 come un ottimo anno per bitcoin (BTC).

1 – Halving di bitcoin (BTC)

L’halving di bitcoin (BTC) è senza dubbio uno degli avvenimenti più attesi e avverrà il 17 maggio del 2020. Dopodiché, la reward per il mining verrà dimezzata influenzando l’offerta complessiva di bitcoin (BTC). Si tratta del terzo evento nel suo genere.

Di recente, litecoin (LTC) è stato protagonista anch’esso dell’halving e ha risposto positivamente a questo evento incrementando il suo valore.

La prima volta, la ricompensa per il mining passò dai 50 ai 25 BTC nel 2012. Successivamente, nel 2016, venne nuovamente ridotta a 12.5 mentre il 17 maggio 2020 si passerà a 6.25 BTC per ogni blocco confermato. Statisticamente, e storicamente, il prezzo di bitcoin (BTC) è sempre aumentato in prossimità di un halving.

2 – Bitcoin e il confronto con l’oro

L’oro è aumentato significativamente negli ultimi anni e BTC non è molto lontano dal replicare lo stesso andamento. Viene definito “l’oro digitale” proprio per questo motivo e molti lo trattano come un rifugio sicuro dai mercati tradizionali in  forte declino.

3 – Facebook e la sua criptovaluta: Libra

La criptovaluta di Facebook, Libra, che presumibilmente verrà lanciata nel 2020, ha aiutato tante persone per quanto riguarda l’introduzione alle criptovalute. Ha certamente attirato molta attenzione su Bitcoin e sulle altcoin anche se differisce notevolmente da BTC, per tecnologia e casi d’uso.

Ma ancora più importante è il discorso legato alla regolamentazioni. Dopo la mossa di Facebook, molti governi stanno pensando a come comportarsi nei confronti delle crypto e della relativa legislazione.

4 – L’incremento dell’inflazione

Se consideriamo il Venezuela o l’Iran, l‘inflazione è una grave minaccia per diversi paesi negli ultimi anni. Bitcoin è lontano dalla mass adoption ma resta una valida alternativa per quei governi che cercano una soluzione ai problemi economici.

Il tasso di inflazione di Bitcoin, oltretutto, è programmato. Si tratta del 3.74% annuo e non può cambiare.

5 – Adozione di massa

Come già accennato, BTC ha molta strada da fare prima di poter raggiungere la mass adoption. Nuova Zelanda, Stati Uniti e Unione Europea sembrano comunque interessarsi alle criptovalute sempre di più ogni giorno che passa. Il fatto che un paese permetta di pagare gli stipendi in bitcoin e che siano tassati la dice lunga.

Inoltre ci sono diverse compagnie che ormai adottano BTC, dalla telefonia alla tecnologia, dall’alimentare al turismo e altro ancora.

6 – Bitcoin (BTC): una quantità limitata

Grazie alla tecnologia che sta alla base dello sviluppo di Bitcoin Core, la quantità di bitcoin è fissa a 21 milioni. Dato che non è illimitato, vanta di una grande somiglianza con oro e argento che hanno anch’essi scorte limitate (anche se ovviamente la loro quantità è sconosciuta).

Bitcoin si può trasferire digitalmente e con molta facilità. Nell’era digitale che stiamo vivendo al giorno d’oggi si tratta di un valore aggiunto che potenzialmente è in grado di prendere il sopravvento man mano che il tempo passa.

Stefano Cavalli
Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.

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