K-Tune: la musica va su blockchain
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K-Tune: la musica va su blockchain

By Marco Cavicchioli - 21 Ago 2019

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K-Tune è una piattaforma collaborativa per musicisti e produttori e presto lancerà una ICO su Eidoo.

La piattaforma sarà globale, dedicata a tutti i produttori musicali del mondo, ma con un focus particolare sul K-Pop, il genere musicale dominante in Corea del Sud. 

K-Tune consentirà a musicisti e produttori di tutto il mondo di collaborare ed esprimersi liberamente, consentendo di fatto a chiunque di diventare ad esempio un produttore di K-Pop. 

Lo scopo infatti è quello di riunire talenti musicali per produrre musica, grazie anche ai cosiddetti K-Tune Masters, ovvero produttori attuali ed ex professionisti affiliati a K-Tune che avranno il ruolo di fornire assistenza agli utenti nel loro processo di produzione musicale. 

Gli utenti della piattaforma infatti potranno condividere il loro lavoro con i Master per chiedere consigli o collaborazioni in merito a musica, testi, cori, mixaggio, eccetera. 

La piattaforma disporrà anche di un mercato aperto in cui tutti gli utenti potranno mettere in vendita i propri lavori: si chiamerà K-Arena e consentirà di mettere in vendita non solo pezzi, ma anche singole tracce, come le melodie, gli arrangiamenti, i testi e così via. 

K-arena

Una volta acquistati contenuti da un altro utente, gli utenti potranno utilizzarli liberamente per completare i propri pezzi. Inoltre, gli utenti saranno liberi di impostare i propri prezzi e controllare i diritti di licenza

Oltre a K-Arena ci sarà anche K-Camp, ovvero una sezione in cui gli utenti possono cercare partner con cui collaborare, e con i quali condividere gli eventuali introiti derivanti dalle vendite dei brani realizzati insieme. 

K-camp

Nel whitepaper si legge che K-Tune vuole diventare una piattaforma in cui musicisti professionisti e dilettanti possano incontrarsi e riunirsi per scrivere e produrre canzoni popolari da mettere sul mercato

Il token utilizzato all’interno della piattaforma sarà KTT, che verrà utilizzato come mezzo di pagamento per utilizzare i servizi di K-Tune. Gli utenti potranno acquistare KTT direttamente all’interno della piattaforma, o tramite exchange. 

L’iniziativa mira a consentire a tutti gli artisti di mettere a frutto il proprio talento producendo contenuti e scambiandoli con altri artisti, con l’obiettivo di mettere sul mercato i loro brani e guadagnare, in particolare per quanto riguarda il mercato in crescita del K-Pop. 

Tra i Masters infatti ci sono trackmaker professionisti, autori di canzoni e ingegneri del suono che hanno una notevole esperienza nella produzione di canzoni K-Pop, tra cui EXO, TWICE, IZ*ONE, GOT7 e Beast. 

La piattaforma inoltre consente una distribuzione equa e trasparente delle royalty, cosa per nulla scontata fino ad oggi nel settore. Il sistema di monitoraggio del copyright di K-Tune è basato sulla tecnologia blockchain, e consente il monitoraggio completo e in tempo reale di tutte le attività sulla piattaforma. Questa funzione elimina anche possibili controversie tra artisti e distribuisce i diritti d’autore in modo semplice e corretto. 

La roadmap prevede il lancio della ICO, ma la data non è ancora stata rivelata. La piattaforma sarà già lanciata a fine agosto 2019, prima della ICO, per una maggiore penetrazione di mercato. 

A novembre il token KTT dovrebbe essere scambiabile su vari exchange, mentre a febbraio del prossimo anno dovrebbe essere lanciato il primo test di K-Tune per l’X-Pop a Ho Chi Minh, grazie ad una collaborazione con KCI Group

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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