Coinbase: il 56% delle migliori università ha corsi blockchain
Coinbase: il 56% delle migliori università ha corsi blockchain
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Coinbase: il 56% delle migliori università ha corsi blockchain

By Michele Porta - 29 Ago 2019

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Secondo un recente studio di Coinbase, l’interesse delle università per il mondo delle criptovalute e della blockchain sta crescendo di anno in anno.

Il famoso exchange ha messo sotto la propria lente le migliori 50 università del mondo (secondo la classifica del News & World Report degli Stati Uniti) e ha rivelato che ben il 56% di esse ha corsi di blockchain o di criptovalute. Nel report dell’anno precedente la percentuale si era fermata al 42%.

Non solo i dipartimenti di informatica

La Cornell University ha ottenuto il primo posto, offrendo 14 corsi su blockchain e criptovalute. È quindi seguita a ruota dal MIT e dalla New York University.

Attravaerso l’aiuto di Qriously, noto sito di sondaggi, Coinbase ha intervistato 735 studenti di età pari o superiore a 16 anni, riscontrando un aumento del 6% nell’interesse degli studenti nei corsi di criptovaluta o blockchain. L’anno precedente la percentuale interessata era pari al 28% degli intervistati.

Inoltre, rispetto allo scorso anno, già il doppio degli studenti universitari, ovvero il 18%, ha partecipato ad una lezione sulla blockchain.

Di particolare rilievo è il numero di corsi di criptovalute e blockchain che non rientrano nella tradizionale etichetta dei percorsi di informatica. Coinbase ha affermato che ben quasi il 70% di questi corsi riguarda altri dipartimenti, in particolare finanza, economia, diritto o ingegneria.

I corsi blockchain e criptovalute nelle università

L’Università della California-Berkeley, ad esempio, offre un corso che esplora le implicazioni legali e i potenziali modelli di business della tecnologia blockchain.

Cesare Fracassi, professore di informatica presso l’University of Texas, ha dichiarato:

“Alcuni degli studenti interessati a questi argomenti sono diffidenti nei confronti dell’attuale sistema bancario. Di conseguenza vogliono creare un sistema alternativo in cui il processo decisionale non sia centralizzato. Altri sono forse un po’ più pragmatici e interessati ai modi in cui questa tecnologia può essere utilizzata per migliorare le prestazioni e l’efficienza delle aziende.”

Infine, sono stati analizzati anche i circoli studenteschi. Coinbase ha dichiarato che 41 delle 50 università avevano gruppi gestiti da studenti legati al mondo crypto o blockchain.

Michele Porta
Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Entra nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali crypto sul mercato. Spera in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.

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