Lagarde sempre più benevola nei confronti di Libra e criptovalute
Lagarde sempre più benevola nei confronti di Libra e criptovalute
Criptovalute

Lagarde sempre più benevola nei confronti di Libra e criptovalute

By Marco Cavicchioli - 30 Ago 2019

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Christine Lagarde, che sarà presto Governatore della Banca Centrale Europea (BCE) ha risposto ad alcune domande su Libra, Bitcoin e criptovalute. 

Sul sito ufficiale del Parlamento Europeo è stata pubblicata la risposta che ha dato all’interno del report di Roberto Gualtieri riguardo l’incontro avuto da Lagarde con la Commissione per gli affari economici e monetari (ECON) della UE. 

Le domande che le sono state poste riguardavano gli eventuali rischi per la stabilità monetaria legati alla diffusione di criptovalute come bitcoin, quale quadro normativo considererebbe adeguato per normarle, e quale ruolo la BCE avrebbe dovuto avere nei loro confronti. 

Inoltre le è anche stata chiesta un’opinione sui piani di Facebook per la stablecoin Libra

In realtà Lagarde si era già espressa in passato, subito dopo la sua nomina a governatore della BCE. 

Questa volta ha detto che fino ad ora le criptovalute già esistenti, come bitcoin, non hanno avuto implicazioni concrete sulle politiche monetarie o sulla stabilità finanziaria a causa della dimensione ridotta del mercato crypto rispetto al sistema finanziario tradizionale e della loro limitata correlazione con il settore finanziario regolamentato e con l’economia in generale. 

“In termini relativi, il totale della capitalizzazione di mercato dei crypto-asset a livello globale rappresenta attualmente circa il 7% della capitalizzazione di mercato dei cosiddetti “FAANG” (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google), o il 2% del PIL dell’area Euro, o  rispettivamente il 3% ed il 2% di M1 / ​​M3. Questo può cambiare man mano che il mercato continua ad evolversi, come si evolvono gli stessi crypto-asset. La BCE e le banche centrali in generale dovrebbero monitorare attentamente, valutare gli sviluppi e contribuire al lavoro internazionale in corso sulle risposte politiche da darsi”. 

A proposito di Libra Lagarde ha detto che la ritiene un tentativo da parte del settore privato di migliorare i servizi finanziari esistenti per apportare benefici in termini di efficienza dei pagamenti transfrontalieri e di inclusione finanziaria. 

“Tali progetti, e in particolare le loro blockchain sottostanti, o registri distribuiti, possono aiutare a portare comodità agli utenti e opportunità dal punto di vista dell’efficienza e della sicurezza, in particolare nei paesi in cui non esistono attualmente servizi di infrastrutture di mercato efficienti. Mentre criptovalute come le stablecoin e la tecnologia blockchain su cui si basano possono aiutare a cogliere le opportunità, in particolare nel campo dei pagamenti transfrontalieri. Si deve tenere presente che la loro ampia diffusione potrebbe anche comportare rischi per la politica monetaria, la stabilità finanziaria e il buon funzionamento della fiducia pubblica nel sistema di pagamento globale”. 

Era già noto da tempo l’atteggiamento fondamentalmente crypto-friendly di Christine Lagarde, ma queste parole lo rendono ormai decisamente evidente. Ovviamente non può sorvolare sugli inevitabili rischi che qualsiasi innovazione crea soprattutto nei confronti dei sistemi tradizionali, ma l’accento che pone su questi rischi sembra quasi marginale. 

A tal proposito ha parlato del rapporto finale del Gruppo di lavoro dei ministri e dei governatori del G7 sulle stablecoin, di cui fa parte anche il FMI, che sta eseguendo un’analisi dei benefici e dei rischi delle stablecoin in coordinamento con il G20, il Financial Stability Board e altri organi competenti, per la definizione delle norme. 

“Per quanto riguarda il quadro normativo, è chiaramente necessario trovare un equilibrio per garantire che tali asset non comportino rischi per la stabilità finanziaria, consentendo nel contempo l’innovazione finanziaria.

Le lezioni della normativa esistente prevedono che se l’attività è intrinsecamente la stessa e il rischio è lo stesso, anche la regolamentazione dovrebbe essere la stessa. Ciò ridurrebbe anche il rischio di arbitraggio regolamentare laddove l’innovazione non porti a nuovi tipi di servizi, ma cerchi semplicemente di eludere la regolamentazione. Quando si considerano gli approcci normativi a iniziative complesse come le stablecoin, è essenziale guardare oltre i singoli componenti e valutare l’intero accordo, quello che alcuni potrebbero chiamare “l’ecosistema”.” 

Non proprio un’approvazione senza obiezioni, ma di fatto si tratta di un’approvazione. Lagarde appare favorevole allo sviluppo di queste tecnologie, a patto che i regolatori ne limitino gli eventuali impatti negativi sul sistema finanziario attuale. 

Visto il ruolo che sta per ricoprire, ovvero quello di Governatore di una delle Banche Centrali più importanti e potenti al mondo, e dato che lei stessa in questo modo farà parte dei regolatori a cui fa riferimento, sembra proprio che si stia impegnando a consentire lo sviluppo di queste tecnologie, a patto che vengano normate per ridurre i rischi.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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