India: marcia indietro sulla regolamentazione crypto?
Regolamentazione

India: marcia indietro sulla regolamentazione crypto?

By Marco Cavicchioli - 4 Set 2019

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In India è da tempo che non sanno come comportarsi con la regolamentazione crypto. 

In un primo momento sembravano aver optato per un divieto totale generalizzato, ma già dopo pochi mesi si era capito che brancolavano nel buio

Poi arrivò la conferma ufficiale che non vi era in atto alcun ban, ma poco dopo si tornò a parlare addirittura di carcere anche solo per il semplice utilizzo. 

Tuttavia, secondo un recente rapporto dello stesso governo indiano, le criptovalute sembrerebbero essere viste con un nuovo ottimismo. 

Si tratta di una relazione del Comitato direttivo per le questioni relative al Fintech presentata al Ministro delle finanze. Il rapporto ha 150 pagine, con una sezione dedicata a valute digitali e token ed ha come obiettivo quello di fare il punto degli sviluppi nel settore fintech a livello globale, in modo da esaminare il clima normativo ed i casi di utilizzo per suggerire aggiornamenti normativi istituzionali che consentano l’innovazione finanziaria e tecnologica nel Paese.

Nella relazione si legge:

“L’uso di token digitali risolve il problema di più valute, migliora i costi di liquidità e conformità del capitale, consente micropagamenti e accelera il processo dei pagamenti, eliminando i rischi di liquidità. […]  I meccanismi che circondano le criptovalute, in particolare la blockchain e le offerte di monete iniziali (ICO), stanno rivoluzionando il panorama globale delle fintech”. 

La relazione approfondisce ulteriormente proprio il funzionamento delle ICO, definendole come un modo innovativo di raccolta di capitali da parte di imprese fintech. 

In precedenza era stato redatto un altro rapporto da un Comitato interministeriale (IMC) per studiare tutti gli aspetti delle criptovalute e fornire delle raccomandazioni a riguardo al governo. Questo altro rapporto fu invece intitolato “Ban delle criptovalute e regolamento della legge ufficiale sulla valuta digitale 2019”. 

La cosa curiosa è che sia l’IMC che ha elaborato questo precedente rapporto, sia il Comitato Direttivo che ha elaborato quello nuovo, sono diretti dalla stessa persona, Subhash Chandra Garg. Inoltre, anche altri membri dell’IMC risultano membri anche del Comitato Direttivo. 

Il nuovo rapporto distingue anche tra utility token e security token, suggerendo che vadano regolamentati in modo differente. 

Il rapporto precedente invece non faceva alcuna distinzione e suggeriva di vietare tutte le criptovalute private, tranne quelle eventualmente emesse dallo Stato. 

Inoltre, riconosceva che le innovazioni tecnologiche, comprese quelle delle valute virtuali e dei token crittografici, hanno il potenziale per migliorare l’efficienza e l’inclusività del sistema finanziario, ma giungeva comunque alla conclusione di vietarli. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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