Libra risponde al report del G7
Criptovalute

Libra risponde al report del G7

By Marco Cavicchioli - 18 Ott 2019

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L’Associazione Libra ha pubblicato una risposta al recente report del G7 “Investigating the Impact of Global Stablecoins“.  

Infatti questo rapporto ha rilevato che le stablecoin tipo Libra hanno implicazioni che amplificano i rischi legati al riciclaggio di denaro, alla sicurezza informatica, alla protezione dei consumatori e degli investitori, ed alla conformità fiscale. Inoltre sostiene che potrebbero anche porre sfide alle politiche relative alla concorrenza, alla stabilità finanziaria, alla stessa politica monetaria e, in estrema sintesi, all’intero sistema monetario internazionale.

Nella sua risposta l’Associazione Libra si dice lieta che il gruppo di lavoro del G7 con questo report riconosca il potenziale di queste tecnologie per rendere i pagamenti più veloci, sicuri ed economici.

Ma per quanto riguarda i rischi rilevati sostiene che il nuovo sistema che si sta creando potrebbe superare le norme attuali in materia di protezione dei consumatori, stabilità finanziaria, riciclaggio di denaro e sovranità monetaria. 

Inoltre ribadisce ancora una volta che si impegnano a collaborare con le autorità di regolamentazione per replicare la solida legislazione già esistente per le valute fiat a questo nuovo sistema finanziario. 

Infatti dichiarano che Libra è stata progettata per rispettare la sovranità nazionale sulle politiche monetarie, per funzionare all’interno del sistema di regolamentazione già esistente, e per facilitare la conformità con le protezioni per consumatori e investitori, come AML e KYC. 

Il documento entra poi nel dettaglio di questi aspetti, nel tentativo evidente di spiegare come siano già state immaginate delle soluzioni per ridurre i rischi. 

Ad un certo punto addirittura dichiara esplicitamente: 

“Libra non intende cambiare il ruolo e l’influenza dei banchieri centrali nel sistema finanziario globale.

La rete di Libra dovrà rispettare le normative. 

Ogni moneta Libra sarà interamente coperta con valuta fiat detenuta in depositi bancari ed equivalenti in contanti sotto forma titoli di stato di brevissimo termine”. 

Insomma, questo documento promette esplicitamente che Libra rispetterà tutte le normative, attuali e future, e che non sarà altro che un token per permettere uno scambio più facile, veloce ed economico di valute fiat. 

A questo punto diventa difficile immaginare che i detrattori del progetto non abbiano capito che sia proprio questo l’approccio con cui lo stesso sia stato lanciato: non sfidare l’attuale sistema monetario globale, ma migliorarlo. 

Pertanto le principali ipotesi che si possono immaginare alla base delle motivazioni che spingono ancora molti a non voler permettere all’Associazione Libra di andare avanti sono solo due: o non credono che queste promesse verranno rispettate, oppure temono che il sistema attuale non sia in grado di verificare che lo siano e reagire di conseguenza qualora non lo fossero. 

In realtà queste ipotesi sono solamente le due facce di una stessa medaglia, ovvero la paura di non essere in grado di imbrigliare e controllare a proprio piacimento un progetto che nasce fuori dagli schemi, e con la potenzialità di cambiarli. 

In altre parole alla base del rifiuto di Libra ci sarebbe l’ammissione dell’incapacità del sistema monetario attuale di reggere l’inevitabile urto derivante da un’innovazione di questo tipo. Raramente ciò porta a reali miglioramenti. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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