Bitcoin Cash: 21 blocchi minati in 1 ora. Che succede?
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Bitcoin Cash: 21 blocchi minati in 1 ora. Che succede?

By Alfredo de Candia - 28 Ott 2019

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Negli ultimi giorni la blockchain di Bitcoin Cash (BCH) è entrata nel mirino poiché un utente su Twitter ha fatto notare che il 50% dell’hashrate appartiene ad un miner sconosciuto che ha ottenuto 21 blocchi minati in 1 ora.

L’address del miner sarebbe questo e pare che le transazioni che portano la targhetta di Coinbase siano quelle preposte a dare il reward per i blocchi minati.

Una delle possibili spiegazioni a questo tipo di fenomeno sta nell’algoritmo utilizzato da bitcoin cash, dato che la blockchain ha un hashrate molto inferiore a quello di bitcoin. In questo modo i miner possono usare una strategia per cui possono spegnere le proprie macchine e poi, una volta trovato un blocco, le riaccendono subito dopo, influendo sulla difficoltà dell’algoritmo che, come sappiamo, si aggiusta in base alla potenza della rete.

Agli occhi dei meno esperti questo potrebbe sembrare un attacco in piena regola, visto che i blocchi di solito vengono minati ogni 10 minuti.

Ad ogni modo, pare sia uno dei problemi che si discuterà in un prossimo meeting con gli sviluppatori di Bitcoin Cash, per cui poi si farà un aggiornamento a novembre.

Roger Ver, raggiunto da Cryptonomist, ha così commentato l’accaduto:

“Solo altre “fake news” per attaccare Bitcoin Cash. Alcuni miner stavano smanettando con l’algoritmo di difficoltà di BCH per guadagnare più soldi. L’hash rate oscilla tra BTC e BCH ma è molto più avvertibile su BCH perché ha meno hash rate complessivo e un diverso algoritmo di aggiustamento della difficoltà”.

 Di recente Bitcoin Cash è stata listata sul DEX di Binance rendendolo di fatto aperto per lo scambio a livello decentralizzato. Lo stesso Stefan Rust, attuale nuovo CEO di Bitcoin.com, si è mostrato molto positivo sul futuro della blockchain di BCH, come rilevato in una recente intervista.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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