Germania: la blockchain per una migliore efficienza energetica
Germania: la blockchain per una migliore efficienza energetica
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Germania: la blockchain per una migliore efficienza energetica

By Vincenzo Cacioppoli - 9 Nov 2019

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In Germania, il Partito Liberal Democratico pianifica di premiare con criptovalute chiunque rimuoverà diossido di carbonio o altri gas serra dall’atmosfera. La blockchain quindi potrebbe essere un fondamentale alleato nella difficile impresa di migliorare l’ambiente e l’efficienza energetica.

Secondo quanto riportato dal portale d’informazione Welt, il Partito ha compreso che limitare l’emissione di diossido di carbonio nell’atmosfera non è più sufficiente: per rallentare il riscaldamento globale, il mondo dovrà iniziare ad eliminare i gas serra già emessi. 

Ha pertanto proposto la realizzazione di una nuova criptovaluta, chiamata Arbil. Il suo sistema peer to peer, infatti, riduce i costi ed aumenta la fiducia e la sicurezza nelle transazioni. Se ne stanno accorgendo anche le Nazioni Unite, considerando che di recente il suo United Nations Framework Convention on Climate Change ha dichiarato di voler appoggiare una piattaforma di blockchain per utilizzare le sue grandi potenzialità proprio allo scopo di migliorare l’azione del controllo e riduzione delle emissioni di sostanze nocive nell’atmosfera e aumentare la ricerca di fondi per finanziare progetti ambientali.

“Gli smart contract – come affermato ad una recente conferenza internazionale sul tema da Alastair Marke, direttore generale della BCI, specializzati in progetti verso l’Africa – potrebbero automatizzare il pagamento delle sovvenzioni  rendendo più facile per i progetti di minori dimensioni ricevere finanziamenti e più conveniente e meno rischioso per gli investitori”.

Si sono già iniziate a sviluppare applicazioni per una tokenizzazione dei carbon credits, che faciliti il monitoraggio, la comunicazione e la verifica dei dati per la compilazione degli inventari dei gas a effetto serra e dei crediti stessi. 

In più, la tokenizzazione di energia elettrica prodotta utilizzando fonti rinnovabili potrebbe far sì che chiunque installi pannelli solari, possa vendere la propria energia in eccesso attraverso le smart grid. 

La possibilità di trarre una ricompensa economica diventerebbe un incentivo di profitto e nel contempo porterebbe a un più ampio utilizzo delle fonti di energie rinnovabili. L’utilizzo della blockchain applicato alla fornitura di energia consentirebbe di produrre/fornire energia dove e quando serve registrando sui flussi energetici evidenti vantaggi, tra i quali: 

  1. Riduzione drastica dei costi di produzione;
  2. Riduzione drastica dei costi di trasmissione e delle relative perdite;
  3. Riduzione drastica dei costi e delle perdite di distribuzione;
  4. Ottimizzazione dei consumi grazie anche alle soluzioni IOT.

I dati forniti dal servizio “Pubblicazioni statistiche” di Terna registrano che il fabbisogno di energia elettrica nazionale nel 2018 è stato di 321,4 TWh (+0,3% sul 2017) coperto per l’86,3% da produzione nazionale (277,5 TWh: -1,9% sul 2017) e per la restante quota da importazioni nette dall’estero (43,9 TWh: +16,3% sul 2017).

La produzione nazionale lorda, pari a 289,7 TWh, è stata coperta per il 33,5% dalle rinnovabili (+25,7% sul 2017). La potenza attualmente disponibile delle rinnovabili risulta pari a 54,1 GW lordi e circa 53 GW netti. Il fatto che sempre maggiore produzione di energia è fornita dalle energie rinnovabili rende, proprio per i motivi sopra specificati, la tecnologia blockchain sempre più centrale ed importante per il settore dell’efficienza energetica, settore in cui è attiva anche Efforce, il progetto co-fondato da Steve Wozniak.

Uno degli aspetti più interessanti, infatti, è che grazie alla blockchain si potrà rendere più democratica la rete elettrica: si attuerà così il cambiamento epocale tra il sistema attuale e quello futuro, dove i consumer diventeranno prosumer (chi non si limita solo a ricevere energia ma si occupa anche di produrla) e dove gli scambi saranno sempre più legati a strutture come smart grid e micro grid.

Vincenzo Cacioppoli
Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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