Trichet, ex governatore BCE: Bitcoin non è reale
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Trichet, ex governatore BCE: Bitcoin non è reale

By Marco Cavicchioli - 11 Nov 2019

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Durante la conferenza di Caixin, a Pechino, l’ex governatore della Banca Centrale Europea (BCE), Jean-Claude Trichet, ha dichiarato che secondo lui bitcoin non è reale e che non ha le caratteristiche che deve avere una valuta. 

Lo riferisce il South China Morning Post (SCMP) rivelando che Trichet ha anche affermato di dubitare che le criptovalute possano mai diventare denaro in futuro. 

Anzi, intervenendo ad una tavola rotonda durante la decima conferenza annuale di Caixin ha detto: 

“Sono fortemente contrario ai bitcoin e penso che siamo un po’ troppo compiaciuti. Lo stesso non è reale, con le caratteristiche che una valuta deve avere. Anche se fosse basata su risorse sottostanti, sto osservando molte speculazioni. Non è salutare”. 

A dire il vero, questa sua ultima affermazione suggerisce che abbia fatto un po’ di confusione tra bitcoin, che non ha e non può avere alcun sottostante, e probabilmente Libra, che avrà sottostante ma non sarà una vera e propria criptovaluta. 

D’altronde Jean-Claude Trichet è un banchiere tradizionale, ha 76 anni ed è poco avvezzo alle novità e alle innovazioni in campo finanziario, tanto che ad esempio fu aspramente criticato quando era governatore della BCE per il suo approccio troppo ortodosso, tradizionale e passivo nei confronti della grande crisi finanziaria che colpì il sistema finanziario globale nel 2009. 

Il suo successore, Mario Draghi, si è invece rivelato essere molto più aperto sia per quanto riguarda la possibilità di sperimentare nuove politiche monetarie, sia nei confronti della criptovalute stesse. Inoltre, il nuovo governatore, Christine Lagarde, sembra invece molto interessata a queste nuove tecnologie.  

Trichet ha anche aggiunto: 

“Ho grandi dubbi sul mantenere il controllo del valore monetario nel mondo delle criptovalute. Nelle cosiddette nuove valute internazionali stabili… l’SDR sarebbe il paniere giusto”. 

L’SDR (Special Drawing Rights) sono i diritti speciali di prelievo dell’FMI, composti al 42% dal dollaro americano, al 31% dall’euro, all’11% dallo yuan cinese ed all’8% da yen giapponese e sterlina britannica, ovvero un paniere per certi versi molto simile a quello di Libra, ma con lo yuan cinese al posto del dollaro di Singapore. 

Curioso però rimane il fatto che quando Christine Lagarde era direttore dello stesso FMI non propose mai di usare l’SDR come paniere per realizzare delle stablecoin, ma propose invece alle stesse banche centrali di emettere delle loro valute digitali. 

In altre parole il ragionamento di Trichet sulle criptovalute appare un po’ confuso, e forse vittima di forti pregiudizi generati da un certo timore nei confronti della sperimentazione di nuove soluzioni differenti rispetto a quelle tradizionali. 

Fortunatamente il nuovo governatore della BCE sembra avere le idee molto più chiare ed una conoscenza decisamente più approfondita di queste nuove tecnologie.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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