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20.000 nuovi esperti di blockchain in India
20.000 nuovi esperti di blockchain in India
Blockchain

20.000 nuovi esperti di blockchain in India

By Marco Cavicchioli - 16 Dic 2019

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Il Segretario del Ministero per l’Elettronica e l’Informatica del Kerala ha annunciato l’intenzione di produrre ventimila nuovi esperti di blockchain in India nei prossimi due anni. 

Shri. M. Sivasankar, intervenuto ad una tavola rotonda intitolata “Blockchain for Governance” durante la seconda edizione del BlockHashLive 2019, a Kochi, ha dichiarato

“I prossimi due anni sono cruciali per noi perché prevediamo di produrre 20.000 esperti di blockchain. L’enfasi è sul miglioramento della qualità della manodopera guidata da giovani aziende startup. Questa è una grande opportunità per noi di acquisire competenze nella tecnologia della prossima generazione e nella condivisione della conoscenza. La tecnologia Blockchain ha il potenziale per rivoluzionare domini aziendali come la sicurezza informatica, i servizi bancari, le assicurazioni, la finanza commerciale e la vendita al dettaglio, eseguendo transazioni più rapide, sicure e trasparenti”. 

Durante il medesimo evento si è espresso a riguardo anche il direttore dell’Indian Institute of Information Technology and Management del Kerala (IIITM-K), Saji Gopinath, che ha sottolineato l’importanza di riunire esperti di blockchain di tutto il mondo per discutere del potenziale commerciale di questa nuova tecnologia. 

L’India in realtà, così come la Cina, ha un rapporto confuso con questa nuova tecnologia. Ad esempio è molto scettica, per non dire contraria, all’utilizzo delle criptovalute, ma comprende che la blockchain possa avere potenzialità che potrebbero essere sfruttate. 

D’altronde è noto il ruolo a livello globale dell’India nel campo dello sviluppo informatico, proprio grazie ai suoi numerosi sviluppatori. Pertanto le parole del segretario Sivasankar non stupiscono per nulla. 

Quindi sia l’India che la Cina hanno scelto di non voler star fuori da questo processo innovativo, ma senza ancora comprendere che blockchain significa anche necessariamente criptovalute. Se i due Paesi decideranno di andare fino in fondo, e quindi di fare sul serio con le innovazioni legate alla blockchain, molto difficilmente potranno concedersi il lusso di mantenere un rapporto conflittuale con le criptovalute. 

Ad esempio, per quanto riguarda la Cina; un possibile cambiamento riguardo l’atteggiamento ostile nei confronti della criptovalute sembrerebbe essere già in atto, dopo l’annuncio che verranno avviati i test per il lancio di una propria valuta digitale statale, mentre per l’India questo cambiamento non sembra ancora essere iniziato. 

Tuttavia se non vorranno ritrovarsi a dover formare esperti di blockchain solo per esportarli in paesi più crypto-friendly, anche gli indiani dovranno prima o poi accettare l’inevitabile connubio tra blockchain e criptovalute, pena la perdita di competitività nello stesso settore delle innovazioni legate alla blockchain.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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