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Le previsioni di Ripple per il 2020
Le previsioni di Ripple per il 2020
Blockchain

Le previsioni di Ripple per il 2020

By Marco Cavicchioli - 20 Dic 2019

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Ripple ha pubblicato alcune previsioni per il 2020 sullo spazio del suo sito web dedicato ai dati ed alle analisi. 

Non sono previsioni che si riferiscono solo al progetto Ripple o alla criptovaluta XRP, ma riguardano in generale gli asset digitali. 

Secondo Ripple da un lato ci sono le persone che vedono gli asset digitali come un castello di carte che nel 2020 potrebbe crollare, mentre dall’altro ci sono quelle che le vedono come un edificio costruito pezzo per pezzo nel corso del tempo con dei mattoncini Lego, pronto a resistere per altri anni. 

Schierandosi dalla parte dei secondi, Ripple sostiene che il 2020 porterà ad una maggiore adozione mainstream degli asset digitali, grazie a nuove tecnologie e applicazioni in grado di portare cambiamenti significativi e tangibili in un’ampia gamma di settori. 

A tal proposito citano proprio il caso di XRP e Ripple che, insieme a MoneyGram, stanno facilitando i pagamenti transfrontalieri, prevedendo ancora più aziende che nel 2020 inizieranno ad utilizzare queste tecnologie per tali scopi. 

Ma citano anche il caso dei wallet mobile che “entreranno nelle industrie blockchain e criptovaluta in grande stile”, immaginando soluzioni come PayPal in grado di tenere il passo con la domanda dei clienti e competere con le banche digitali, arrivando ad includere anche nuovi prodotti per il credito ed i prestiti. 

Secondo Ripple questi casi d’uso più spiccatamente mainstream emergeranno inizialmente nei mercati in via di sviluppo, come Kenya, Nigeria o in America Latina, ovvero dove ce n’è maggior bisogno e saranno facilitate da normative più accondiscendenti. 

Anzi, sostengono che tali normative più accondiscendenti finiranno anche per rendere gli asset digitali più attraenti per le aziende tecnologiche che stanno cercando di espandersi.

Questa è una previsione che appare in controtendenza rispetto a quanto comunemente si percepisce, visto che invece in molti sostengono che sia in atto una specie di battaglia tra i regolamentatori e le aziende crypto con cui i primi intenderebbero limitare significativamente la portata di questa rivoluzione tecnologica. 

Secondo Ripple inoltre l’adozione istituzionale degli asset digitali accelererà, con un’ondata che inizierà già nel 2020 grazie ad aziende tradizionali che implementeranno soluzioni basate su asset digitali e blockchain. 

Anzi, secondo il CEO Brad Garlinghouse la metà delle prime 20 maggiori banche del mondo deterrà e commercerà attivamente asset digitali nel 2020, mentre per l’SVP di Xpring Ethan Beard almeno una banca centrale lancerà una rappresentazione tokenizzata della propria valuta fiat. 

Un’altra previsione riguarda la diffusione dei micropagamenti internazionali, con nuove soluzioni di acquisto per turisti e viaggiatori che facciano a meno delle carte di credito garantendo pagamenti transfrontalieri immediati anche multivaluta. 

L’articolo immagina anche la possibilità di un pump per il mercato degli asset digitali, grazie all’evoluzione dell’industria delle criptovalute, con un consolidamento delle aziende e la comparsa di più exchange di livello istituzionale. 

Addirittura sempre Ethan Beard immagina “una fuga verso le criptovalute come classe di asset maggiormente sicura“, in caso di un rallentamento economico globale.  

Il quadro dipinto da Ripple è però talmente pieno di prospettive rosee, e carente di dubbi, che non sembra a dire il vero molto oggettivo. In fondo l’azienda non è certo parte disinteressata in questo processo, e non ci sarebbe da stupirsi se stesse solamente cercando di cogliere l’occasione per fare un po’ di promozione allo sviluppo di questo settore. 

Tuttavia ciò che ha espresso in questo articolo, seppur forse incompleto o a tratti azzardato, pare plausibile, pertanto tali previsioni non possono essere liquidate solamente come mera pubblicità.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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