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Telegram non condivide con la SEC i dettagli ICO
Telegram non condivide con la SEC i dettagli ICO
Blockchain

Telegram non condivide con la SEC i dettagli ICO

By Stefania Stimolo - 3 Gen 2020

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La SEC o Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha dichiarato che Telegram si è rifiutata di condividere i dettagli finanziari relativi alla sua ICO del valore di $ 1,7 miliardi.

Secondo quanto riportato, sembra che la SEC statunitense abbia citato in giudizio la piattaforma di messaggistica crittografata, costringendola a rivelare i suoi registri bancari così da poter conoscere come sono stati spesi i fondi raccolti negli ultimi due anni. 

La controversia tra Telegram e la SEC era già iniziata lo scorso ottobre, momento in cui la piattaforma aveva infatti deciso di rinviare il lancio della blockchain di Telegram, TON e del token Gram perché sotto accusa per la vendita illegale del suo token. 

La SEC, infatti, aveva già trascinato la società in tribunale sostenendo che i token Gram rientrano nella categoria di titoli e che Telegram non era riuscita a registrarla presso l’autorità di regolamentazione.

Ma, nonostante il rinvio di TON programmato per questo 2020, sembra che Telegram non sia ancora riuscita a riorganizzare la sua situazione legale. A tal proposito la SEC ha affermato:

“Gli imputati ora si rifiutano di divulgare i registri bancari su come hanno speso $ 1,7 miliardi raccolti dagli investitori negli ultimi due anni e per rispondere a domande sulla disposizione dei fondi degli investitori. [..] I registri bancari richiesti sono molto rilevanti per le questioni controverse in questo caso, inclusi quanti soldi ha speso Telegram e in che modo, nello sviluppo della Blockchain TON, l’applicazione Telegram Messenger da integrare con la Blockchain TON e relative applicazioni”.

Telegram ha raccolto $ 1,7 miliardi in due round di vendita di token all’inizio del 2018 per lo sviluppo della sua blockchain TON. Sebbene la società abbia impedito agli investitori statunitensi di partecipare al round, molti sono riusciti ad acquistarli tramite terze parti.  

Dall’altro canto, Telegram ha smentito tutte le accuse avanzate dalla SEC, aggiungendo che se e quando i token Gram saranno lanciati, costituiranno una valuta e/o prodotto e non titoli. 

Telegram ICO: potenziale Scam? 

Una situazione perseguitata quella di Telegram che in un certo senso potrebbe dare l’impressione che il progetto sia un potenziale scam. Gram sarebbe dovuto essere stato lanciato già a fine dell’anno scorso ed il ritardo ha comunque attirato la crypto community. 

Non solo, per alcuni personaggi come Tone Vays, il dubbio è stato anche posto sul metodo utilizzato da Telegram. A tal proposito Vays aveva affermato:

“Stanno creando soldi per il mondo? Oppure stanno semplicemente trovando un modo per monetizzare la propria applicazione ed azienda? Se hai intenzione di monetizzare un’azienda, si suppone che tu sia tenuto a farlo venendo azioni, non inventando una nuova forma di denaro.”

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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