Bitcoin: gli investitori istituzionali non sono influenzati dall’halving
Bitcoin: gli investitori istituzionali non sono influenzati dall’halving
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Bitcoin: gli investitori istituzionali non sono influenzati dall’halving

By Marco Cavicchioli - 30 Gen 2020

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Secondo Kevin Koh, ex socio di Goldman Sachs e CIO di Spartan Capital, gli investitori istituzionali non si sta facendo influenzare dall’halving di bitcoin e quindi non stanno investendo in criptovalute.

Il terzo halving di bitcoin è in previsione a maggio 2020 e non è solamente un evento prevedibile. Infatti, è anche ritenuto uno dei fondamentali più importanti per quanto riguarda l’impatto che potrebbe avere a lungo termine sul valore di BTC. 

Ad esempio Paolo Ardoino, CTO di Bitfinex e Tether, a tal proposito ha detto:

“L’halving di Bitcoin è un momento chiave per l’intera comunità Bitcoin. Tra pochi mesi, la ricompensa per i nuovi blocchi verrà dimezzata, riducendo l’offerta di nuovi Bitcoin e aumentando così i livelli di scarsità. Quindi dal punto di vista dei mercati finanziari, dovremmo assistere a una riduzione della pressione di vendita sui mercati a causa della disponibilità di un numero inferiore di bitcoin per i minatori. Ciò rende più probabile un aumento a medio termine del prezzo di Bitcoin”. 

Ma, nonostante questo, Koh ha dichiarato a Jason Choi durante il podcast Blockcrunch che è altamente improbabile che i grandi investitori istituzionali ritengano che possa avere forte impatto sulle oscillazioni del prezzo di BTC

Anzi, secondo Koh persino la comunità crypto non è completamente d’accordo sul fatto che l’halving venga già preso in considerazione dagli investitori, e questo indurrebbe i grandi investitori ad essere estremamente cauti a riguardo. 

Ha detto Koh a tal proposito: 

“Questo non vuol dire che non troverete uno stravagante CIO che ha studiato molto attentamente questa asset class e che ha una visione forte e vuole schierarsi, ma direi per l’investitore istituzionale medio questo probabilmente non è quello che sta guidando la loro decisione di investire in criptovalute”. 

Inoltre, ha aggiunto che esistono diverse tipologie di investitori istituzionali e che questi spesso prima di decidere di investire fanno due diligence approfondite, anche perché basati su solidi processi di governance che richiedono l’approvazione del consiglio, soprattutto quando si tratta di investimenti in nuove asset class ad alto rischio.

Secondo Koh, in realtà, questi stessi processi di governance potrebbero essere i principali driver delle tempistiche per tali investimenti da parte degli istituzionali, avendo pertanto un impatto nettamente maggiore da questo punto di vista rispetto all’imminente halving. 

Ad esempio, ha rivelato che, secondo un recente sondaggio di Bitwise, solo il 6% dei consulenti investe i fondi dei propri clienti in bitcoin o crypto asset, mentre addirittura una gran parte dei restanti non prevede di investire in criptovalute nel 2020 e circa il 55% è già sicuro di non farlo. 

In altri termini la prudenza prevarrebbe ancora tra questo tipo di investitori e potrebbe continuare a prevalere ancora almeno per tutto il resto dell’anno. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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