Amaury Séchet: ” Le DAO tendono ad essere molto inefficenti con i fondi”
Amaury Séchet: ” Le DAO tendono ad essere molto inefficenti con i fondi”
Interviste

Amaury Séchet: ” Le DAO tendono ad essere molto inefficenti con i fondi”

By Amelia Tomasicchio - 2 Feb 2020

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Cryptonomist ha avuto la possibilità di intervistare lo sviluppatore di Bitcoin ABC Amaury Séchet per parlare di Proof of Stake, della decentralizzazione e della nuova proposta di finanziamento di Bitcoin Cash.

Alla luce delle nuove proposte che stai sostenendo, è corretto dire che Bitcoin Cash non aspira più ad assomigliare al codice del whitepaper di Satoshi?

Al contrario, tale approccio è decisamente coerente con il modo in cui Satoshi descrive gli incentivi per lavorare su Bitcoin. Citando Satoshi:

“Votano con la loro potenza di calcolo, esprimendo la loro accettazione di blocchi validi lavorando per estenderli e rifiutando blocchi non validi, rifiutandosi di lavorare su di essi. Eventuali regole e incentivi necessari possono essere applicati con questo meccanismo di consenso”.

I miner pensano che sia necessario un incentivo per gli sviluppatori, il che vuol dire che voteranno i blocchi che forniscono questo incentivo, mentre respingeranno quelli che non lo fanno.

Il whitepaper non è un testo religioso, quindi non credo che sarebbe un grosso problema allontanarsi da esso se finissimo per imparare qualcosa di nuovo che satoshi non avrebbe potuto prendere in considerazione all’epoca. Ma in questo caso specifico, è molto coerente con il whitepaper.

Come pensi che saranno scelte le priorità per quanto riguarda gli sviluppi della società di Hong Kong che riceverà il premio di 12,5 Bitcoin Cash dal mining?

La priorità è il finanziamento dei beni pubblici. Ci sono beni che beneficiano l’ecosistema nel suo complesso, indipendentemente dal fatto che un partecipante abbia pagato o meno. Per esempio, una specificazione è un bene pubblico. 

Una volta scritta, chiunque può trarre beneficio dal leggerla, indipendentemente dal fatto che abbia pagato o meno.

I beni pubblici tendono ad essere difficili da finanziare perché tutti si aspettano che siano gli altri a pagare. Questo è un problema economico ben noto.

Sei mai stato tentato di lasciare BCH per concentrarti su altre blockchain?

Molti progetti crypto hanno cercato di assumermi. Sono rimasto con Bitcoin Cash perché credo abbia la migliore proposta di valore al momento.

Tuttavia, qualora non si trovasse una soluzione per finanziare i beni comuni, allora potrebbe essere un indizio del fatto che la comunità non è abbastanza matura per intraprendere i passi necessari per raggiungere il successo.

Quale community di sviluppatori apprezzi di più nell’intero ecosistema al di fuori della tua?

Gli sviluppatori di BCHD e di Electron Cash.

Secondo te, qual è lo scopo della decentralizzazione e quale parametro minimo sceglieresti nel considerare una blockchain sicura da questo punto di vista?

La decentralizzazione è importante fino al punto in cui, se una delle parti coinvolte nel progetto si comporta in modo disonesto o è costretta a diventare nefasta, quella parte può essere rimossa dal sistema e sostituita.

Questo assicura che il sistema rimanga volontario. Ma la decentralizzazione non è lo scopo, è solo un mezzo per costruire un sistema resiliente.

Proof of Stake, cosa ne pensi?

Non credo che questa domanda abbia molto senso, poiché ci sono numerosi sistemi di consenso che utilizzano la Proof of Stake. Non funzionano allo stesso modo e hanno tutti proprietà molto diverse.

C’è una cosa che la PoW garantisce che la PoS non può, è la validazione in stile SPV. Per sapere qual è la migliore catena in un sistema PoS, un client deve seguire l’intera storia del staking per assicurarsi che sia valida, oppure fidarsi di un’autorità. Con la PoW, un client può semplicemente decidere di seguire la catena di intestazione con il maggior numero di lavori e convalidare solo le parti che sono di interesse per quello specifico client.

Pensi che ci sia una differenza tra privacy e anonimato? Se sì, quale?

La privacy consiste nel fatto che le persone non sanno quello che fai. L’anonimato si riferisce al fatto che le persone non sanno chi sei. Entrambi sono importanti.

La proposta di Jiang Zhuoer sta suscitando qualche tensione, pensi che una fork rappresenterebbe un pericolo per BCH?

La tensione è sempre un rischio. Tuttavia, non fare nulla, costituisce a mio avviso la certezza di fallire o di essere cooptato in futuro.

Affideresti ad una DAO le scelte di finanziamento di BCH?

Le DAO tendono ad essere molto inefficienti nel modo in cui distribuiscono i fondi. Un esempio è il caso di Dash: avevano almeno un ordine di grandezza in più di denaro destinato alle infrastrutture, ma non sono riusciti a raggiungere lo stesso livello di successo. E questo è lo scenario migliore, ovvero quando la struttura non è soggetta ad abusi, come nel caso del famigerato ETH DAO, che è stato hackerato e ha comportato una divisione tra ETH ed ETC.

Questo è dovuto a 2 fattori. In primo luogo il processo decisionale non è efficiente e soffre di “design da parte della commissione”. Inoltre, a causa dell’imprevedibilità generale, i destinatari dei fondi devono operare con margini più ampi, il che comporta un utilizzo meno efficiente dei fondi.

 

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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