Il governatore della Fed Jerome Powell favorevole alle transazioni private in crypto
Il governatore della Fed Jerome Powell favorevole alle transazioni private in crypto
Criptovalute

Il governatore della Fed Jerome Powell favorevole alle transazioni private in crypto

By Marco Cavicchioli - 12 Feb 2020

Chevron down

Il governatore della Fed, Jerome Powell, ha dichiarato che le transazioni private delle crypto sarebbero meglio di quelle pubbliche. 

Durante un’audizione presso il Comitato dei servizi finanziari della Camera USA, riguardo lo stato dell’economia e della politica monetaria statunitense, ha esplicitamente detto

“Un registro in cui si conoscono i pagamenti di tutti non è qualcosa di particolarmente attraente nel contesto degli Stati Uniti”. 

Powell ha parlato di diversi argomenti, tra cui alcuni riguardanti le valute digitali, Libra e la CBDC cinese ed in questo contesto ha risposto ad una domanda riguardante proprio le transazioni private. 

Dalle parole pronunciate dal governatore della Fed, che potrebbero anche avere a che fare con il progetto in fase di studio di emettere un dollaro digitale, emerge come la soluzione adottata ad esempio da bitcoin, ovvero tutte le transazioni pubbliche ed in chiaro, seppur senza i nomi dei mittenti e dei destinatari, non sia quella più gradita alla Fed. 

Per molti versi queste dichiarazioni di Powell appaiono curiose, visto che le transazioni private delle criptovalute, come ad esempio quelle di Monero o Zcash, sono proprio ciò che tradizionalmente spaventa di più il sistema finanziario tradizionale, che in genere ritiene queste transazioni completamente anonime come un serio rischio alla lotta contro il riciclaggio di denaro sporco o contro il finanziamento al terrorismo. 

Tuttavia, è possibile che in realtà il governatore della Fed non si riferisse alle transazioni delle criptovalute, ma a quelle di valute digitali sotto stretto controllo pubblico, come per l’appunto l’ipotetico dollaro digitale, la CBDC della Cina o la stessa Libra

Infatti, in questi ultimi casi, così come per le attuali valute fiat, le transazioni non devono essere pubbliche proprio perché non anonime. 

Con le valute elettroniche sotto stretto controllo statale l’obiettivo è sempre quello di impedirne l’utilizzo in modo anonimo, costringendo di fatto qualsiasi persona le voglia utilizzare a fornire la propria identità in modo da consentire ai controllori di verificare mittente e destinatario. 

Questo è l’esatto contrario di quanto accade con le criptovalute, dove invece è possibile effettuare transazioni P2P senza essere costretti a dover rivelare la propria identità, né in quanto mittente, né in quanto destinatario. 

Ed è proprio la libertà finanziaria che ne consegue a rendere le criptovalute così attrattive nei confronti delle monete sotto stretto controllo statale. 

In altre parole, Powell conferma che l’anonimato è attrattivo quando si tratta di transazioni monetarie, anche se molto probabilmente in realtà non era questo che voleva dire.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.