Caso SEC-Telegram: spunta un misterioso investitore
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Caso SEC-Telegram: spunta un misterioso investitore

By Eleonora Spagnolo - 20 Feb 2020

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Un fondo di investimenti per ora anonimo ha chiesto di poter mantenere segreti dei documenti relativi al caso Telegram e al contenzioso avviato dalla SEC. Si tratterebbe di atti che la stessa SEC avrebbe depositato alla Corte che sta gestendo la causa avviata poco prima che Telegram lanciasse la sua blockchain TON e il token Gram.

L’azienda è rappresentata dall’avvocato Philip M. Bowman di New York e si identifica come “Investitore F”. Il legale in un documento inviato alla corte distrettuale di New York e alla SEC chiede che alcune prove contro Telegram restino segrete. 

Tra queste infatti ci sarebbe la “lettera Tenreiro”. Si tratterebbe di una lettera che analizza la partecipazione di questo misterioso investitore che sarebbe dovuto essere un validatore di Telegram e avrebbe potuto offrire servizi di custodia del token Gram. La lettera conterrebbe una discussione relativa alla strategia commerciale che l’investitore stava mettendo in piedi per partecipare evidentemente al lancio di TON e del token Gram. Si tratterebbe di uno scambio di mail che analizza rischi e benefici dell’investimento su un asset digitale quale appunto il token gram e si conclude con la decisione di come, quando e quanto investire. 

È stato lo stesso investitore F a fornire quei documenti su richiesta della SEC, tuttavia appare sensibilmente preoccupato che la loro divulgazione possa portare dei danni in quanto si tratta appunto di informazioni commercialmente sensibili. Segreti di business insomma, che tali dovrebbero rimanere, almeno per l’investitore F che li ha forniti alla SEC con un’etichetta inequivocabile: “Confidential”, riservato. 

Se divulgati infatti, i competitor dell’investitore F potrebbero comprendere come la misteriosa azienda matura le sue scelte strategiche e le decisioni relativi agli investimenti.

Ma adesso questi documenti sono diventati parte di una causa giudiziaria, e pertanto dovrebbero essere trasparenti così che accusa e difesa possano studiare le contromosse. È contro questo principio che l’investitore F si muove, citando una serie di precedenti in cui documenti sensibili sono rimasti riservati. 

Nel caso della lettera in questione, farla diventare pubblica causerebbe all’investitore F “Fastidio, imbarazzo, oppressione o onere o spesa indebiti”, oltre ai danni commerciali. Tutti motivi che giustificano la richiesta di mantenere i documenti riservati. 

Bisognerà vedere se le motivazioni saranno sufficienti per la corte o per la SEC. In caso contrario emergerebbe quale potrebbe essere questa misteriosa azienda e la strategia che la stava spingendo ad investire in Telegram. 

La causa della Sec contro Telegram

Telegram ha dovuto rinviare il lancio del token Gram dopo che la Sec l’ha citata in giudizio accusandola di aver venduto illegalmente il token Gram. La Sec aveva poi chiesto a Telegram il rendiconto di come aveva speso i fondi raccolti tramite ICO, am Telegram aveva rifiutato. Nel frattempo la pre sale del token gram è stata fermata e gli investitori rimborsati.

È probabile che il lancio della blockchain di Telegram e del token Gram dovrà attendere la  chiusura della vicenda giudiziaria.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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