Coronavirus, bitcoin e il mercato azionario: le diverse reazioni
Coronavirus, bitcoin e il mercato azionario: le diverse reazioni
Criptovalute

Coronavirus, bitcoin e il mercato azionario: le diverse reazioni

By Stefania Stimolo - 1 Mar 2020

Chevron down

Con la diffusione del Coronavirus e le relative precauzioni e preoccupazioni connesse, si è creato un vero scenario di confusione anche nel mercato crypto, con protagonista bitcoin, e il mercato azionario. 

Ecco alcuni esempi di iniziative benefiche e precauzionali, sondaggi e dichiarazioni di fake news che inducono anche gli investitori in uno stato di forse falso allarmismo. 

Le diverse reazioni di attori crypto davanti al coronavirus

Changpeng Zhao, CEO di Binance, continua a sostenere la popolazione cinese di Wuhan, l’area rossa globale focolaio del virus, attraverso la piattaforma di Binance Charity Foundation impegnata con l’acquisto e consegna di forniture mediche. 

Non solo, il miliardario CZ rimane attivo sui social anche supportando la popolazione con tweet di natura più moralistica. 

L’exchange di Coinbase più pratico e pragmatico ha preferito, invece, preparare un documento dedicato ai propri dipendenti su come comportarsi nel caso di arrivo del coronavirus negli uffici.

Si tratta di un piano in cui Coinbase descrive la sua risposta al coronavirus dividendola in tre fasi: azioni che avranno luogo in base al numero delle persone infette e alla situazione. 

Altri personaggi ancora hanno preferito indagare sulla motivazione per cui questo tema del virus Covid-19 debba interessare il mondo crypto, come Nathaniel Whittemore che ha creato un sondaggio sul social Twitter raccogliendo 1500 risposte. 

A quanto risulta, sembra che la maggioranza delle risposte abbia individuato 4 interpretazioni che renderebbero il virus di interesse per il crypto world: 

  1. Siamo “tipi di cielo che cade” / profeti di sventura;
  2. Siamo più orientati alla copertura del rischio macro
  3. Crediamo che BTC possa / fungerà da rifugio sicuro;
  4. Tutte le precedenti. 

Coronavirus e i mercati: sono davvero relazionati? 

Spostando l’attenzione sul prezzo di bitcoin e dei valori del mercato azionario sembra che il Coronavirus abbia scatenato diverse reazioni.

Solo negli USA, il panico tra gli investitori ha causato svendite di azioni e un aumento di acquisto di beni di rifugio come l’oro. Il valore delle azioni USA sono diminuite a dismisura registrando la settimana peggiore dal 2008, mentre il prezzo dell’oro schizza al rialzo, registrando valori che non vedeva da ben sette anni. 

Il prezzo di bitcoin, invece, sembra aver subìto un ribasso iniziale ma registrando nella stessa settimana un cambio di tendenza e tornando a salire di prezzo, trascinando con lei le altre crypto più popolari. 

In questo contesto, il presidente degli USA, Donald J. Trump aveva twittato mercoledì lanciando l’allarmismo non al coronavirus ma alle fake news, cercando di calmare il panico degli investitori:

 “[stanno] facendo tutto il possibile per far sembrare il Coronavirus il più cattivo possibile, compresi i mercati in preda al panico”. 

E poi Trump ha incaricato il Vice Presidente Mike Pence di coordinare la risposta del governo degli Stati Uniti alle preoccupazioni per la salute pubblica.

Similare è anche il parere del giovane fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, che in un suo tweet di giovedì, ha affermato che al 95% delle news che dichiarano che un “evento X farà andare la criptovaluta (su | giù)” sono fake news:

 

 

 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.