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La festa della donna nella blockchain
La festa della donna nella blockchain
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La festa della donna nella blockchain

By Alfredo de Candia - 8 Mar 2020

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Oggi ricorre la giornata internazionale della donna, e anche nel mondo blockchain ci sono varie iniziative che celebrano il gentil sesso.

Istituita nel 1977 per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche, questa festa è anche utile per ricordare le discriminazioni e le violenze che una società fallocentrica perpetra da troppo tempo nei confronti delle donne. 

Il settore della blockchain e delle crypto deve molto alle nostre varie eroine che lottano in questo settore che purtroppo rispecchia quanto affermato precedentemente, ma che nonostante tutto continuano il loro lavoro, reso spesso difficile, nell’apportare il loro contributo nei vari progetti dimostrando che non ci devono essere discriminazioni di genere anche nella blockchain. 

Ovviamente non possiamo sottrarci in questo giorno ad elogiare e scoprire nonché motivare alcune delle donne più influenti o comunque attive a vari livelli e ruoli in ambiti legati alla blockchain e delle crypto, ma che non basterebbe un solo articolo per raccontarle tutte.

Tra le donne da citare sicuramente Caterina Ferrara, fondatrice dell’associazione Blockchain Ladies, una community con lo scopo di creare valore e dare voce a tutte le donne, a partire da quelle nel panorama italiano. Blockchain Ladies organizza vari meeting come quello che si è tenuto a Roma lo scorso novembre o come la recente dinner conference tenutasi qualche giorno fa sempre nella Capitale, permettendo di fare networking e supportarsi a vicenda.

Altra donna da citare è Alice Corsini, COO di Provable Things, azienda creatrice dei pToken, la versione ERC20 di altre valute su blockchain differenti da quella di Ethereum, in modo da risolvere il problema della liquidità e dell’interoperabilità tra le blockchain.

Altra esponente, questa volta internazionale, del mondo blockchain è Elizabeth Stark, CEO e co fondatrice di Lightning Labs che si occupa del secondo layer di Bitcoin.

In Israele troviamo poi la co-fondatrice di Bancor, Galia Benartzi, la cui ICO (Initial Coin Offering) da oltre 150 milioni di dollari è riuscita a finanziare il progetto che porta liquidità agli smart contract di diverse blockchain. Benartzi, dopo l’attacco di luglio ai danni di Bancor, ha fondato anche la Crypto Defenders Alliance, permettendo di mettere in sicurezza e contrastare i criminali in maniera efficace mettendo in comunicazione i vari crypto exchange.

 Posizione importante anche quella di Crystal Rose, CEO del social media Sense.chat, nonché promotrice di shEOS, Block Producer al femminile della blockchain di EOS, che vanta oltre 25 milioni di voti.

Un augurio anche a tutte le lettrici di The Cryptonomist e allo staff al femminile della nostra rivista. 

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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