Le reazioni dei crypto influencer al Coronavirus
Le reazioni dei crypto influencer al Coronavirus
Blockchain

Le reazioni dei crypto influencer al Coronavirus

By Marco Cavicchioli - 11 Mar 2020

Chevron down

Quali sono state in questi giorni le reazioni dei crypto influencer all’emergenza coronavirus

Ovviamente, uno di quelli che ha trattato l’argomento è John McAfee, che risulterebbe a tutt’oggi come candidato alla presidenza degli Stati Uniti. 

Qualche giorno fa, in pieno crollo dei mercati, ha di fatto suggerito che qualcuno stia beneficiando di questa crisi, quasi come intendesse dire che sia stata organizzata ad arte. 

McAfee ha scritto su Twitter: 

“I mercati si stanno bloccando. Il turismo sta morendo. I viaggi sono ridotti a quasi nulla, e i sistemi finanziari mondiali sono nel caos. A causa della paura del coronavirus. E non si può pensare ad una ragione del perché qualcuno potrebbe trarre beneficio dal creare questa crisi? Mi fa impazzire”. 

Il primo marzo ha anche pubblicato un altro tweet, sul cui testo è meglio soprassedere con una sua sonata composta e suonata da lui per il Coronavirus e le elezioni 2020. 

Qualche giorno dopo ha ribadito il concetto dicendo anche che in confronto alla comune influenza il nuovo virus ha prodotto pochissimi decessi, e che pertanto ritiene questa paura una crisi creata ad arte per qualcuno. 

Invece, ad esempio Vitalik Buterin si è pronunciato un’unica volta, a fine febbraio, per dire che il calo dei prezzi che si verificò durante quella settimana a suo modo di vedere non c’entrava con il coronavirus. 

Andreas Antonopoulos si è limitato a dire oggi: 

“Agiamo oggi o molte persone moriranno”. 

Anthony Pompliano invece si è pronunciato diverse volte, in particolare per raccontare la situazione attorno a lui, e per l’impatto che la crisi potrebbe avere a livello finanziario. 

In particolare, Pomp ha fatto riferimento al fatto che questa emergenza potrebbe contribuire ad innescare o peggiorare una crisi finanziaria, come per quanto riguarda la bolla del debito delle grandi aziende. 

In uno specifico tweet ha scritto: 

“Il bacio è disapprovato nell’era del coronavirus, ma potresti voler pensare di dare un bacio di addio alla più lunga espansione economica nella storia degli Stati Uniti”. 

CZ, il CEO di Binance, ha twittato diverse volte a riguardo, segnalando iniziative di Binance Charity in questo ambito.

Non bisogna dimenticare che CZ è cinese e che Binance è un progetto nato in Cina. Pertanto è sicuramente tra tutti gli influencer citati quello attualmente più coinvolto, anche a livello emotivo. 

Anche Elon Musk, che tuttavia non è propriamente un influencer del settore crypto, ha avuto modo di pronunciarsi qualche giorno fa, contro il panico che sta scatenando questa emergenza, ma poi non è più tornato sull’argomento. 

Infine, Charles Hoskinson è forse, insieme a Pompliano, quello che ci ha ragionato di più. Ha parlato di una potenziale depressione a livello globale, di come questo influenzerà il settore della blockchain e delle criptovalute e di quanto sia facile vedere solamente i lati negativi.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.