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E-commerce: come accettare pagamenti in bitcoin
E-commerce: come accettare pagamenti in bitcoin
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E-commerce: come accettare pagamenti in bitcoin

By Marco Cavicchioli - 23 Mar 2020

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Come è possibile accettare pagamenti in bitcoin su un sito di e-commerce? Esistono fondamentalmente due modi: 

  • incassi diretti, 
  • gateway compatibili. 

Il sistema con incassi diretti

Il primo sistema prevede che il gestore del sito si attivi un suo wallet bitcoin e comunichi al cliente l’indirizzo pubblico a cui inviare i BTC per il pagamento. 

In tal caso sarebbe bene che per ogni ordine venisse utilizzato un indirizzo pubblico differente, in modo da poter verificare l’avvenuto pagamento. 

Infatti, visto che tutti i dati sui pagamenti on-chain di bitcoin sono pubblici, una volta effettuato il pagamento sarà possibile per tutti, anche per il cliente, verificare che la transazione sia stata effettuata, con tanto di data, ora ed importo. 

Visto che gestire un’organizzazione del genere manualmente non è affatto semplice, esistono già dei plugin per le più note piattaforme di e-commerce che consentono al gestore di collegare un wallet bitcoin con il proprio sito, in modo che in automatico al cliente venga mostrato sempre un indirizzo pubblico differente a cui effettuare il pagamento, per ogni singolo ordine. 

Bitpay o Gourl, ad esempio, offrono la possibilità di integrare nel proprio sito di e-commerce il modulo per incassare pagamenti diretti in varie criptovalute, ma ne esistono anche altri. È sufficiente cercare “bitcoin wallet” sui siti web in cui è possibile scaricare i plug-in delle varie piattaforme per avere ampia scelta. 

Un wallet con seed può avere molti indirizzi pubblici differenti, pertanto anche avendo un unico wallet è possibile generare un nuovo indirizzo per ogni nuovo ordine. 

Questo sistema ha alcuni vantaggi ed alcuni svantaggi. 

Il principale vantaggio è quello di non richiedere intermediari e quindi di non prevedere alcun costo di commissione per il gestore del sito. Infatti il costo della transazione è esclusivamente a carico del cliente che paga. 

Il principale svantaggio è che si incassano bitcoin e non valuta fiat, e se la merce venduta dal sito viene acquistata in valuta fiat, questo potrebbe generare la necessità di convertire in valuta fiat i BTC una volta ricevuti. In tal caso sarà necessario per il gestore del sito un secondo passaggio, manuale, con il quale dovrà spostare i BTC su un exchange, venderli, incassare valuta fiat e poi spostarla ad esempio sul proprio conto corrente bancario. 

Gataway di terze parti

Il secondo sistema invece prevede di appoggiarsi ad un gataway di pagamento di terze parti che si occupa dell’incasso al posto del gestore del sito e che spesso può anche consentire al gestore di incassare direttamente valuta fiat. 

Anche in questo caso è meglio utilizzare un plugin adatto alla piattaforma in uso sul sito, perchè la gestione manuale rischia di essere impossibile. 

Questi gateway prevedono che sia il gestore del gateway stesso, e non il gestore del sito di ecommerce, ad occuparsi dell’incasso dei BTC. Il processo di pagamento per il cliente finale rimarrà lo stesso, ma i bitcoin verranno inviati al gateway di pagamento, e non al gestore del sito. 

Coingate o Coinbase Commerce offrono questo genere di servizio, ma è sufficiente cercare “gateway bitcoin” sui siti web in cui è possibile scaricare i plug-in delle varie piattaforme per avere ampia scelta. 

Il principale vantaggio per il gestore del sito sta nel non doversi occupare della gestione dell’incasso dei BTC, anche perché questi gateway spesso consentono il cambio in automatico dei BTC in valuta fiat e pertanto l’incasso per il gestore del sito direttamente in valuta fiat. In tal caso il gestore non dovrà fare nulla di diverso rispetto a quanto non faccia ora con altri gateway di pagamento in valuta fiat, e può anche evitare completamente di maneggiare bitcoin. 

Il principale svantaggio sono i costi, perché l’utilizzo di questi gateway prevede per il gestore del sito dei costi di utilizzo, o delle commissioni sugli incassi, oppure uno spread sul tasso di cambio. 

In altre parole, in qualche modo una parte dell’incasso viene ceduta al gestore del gateway per pagare il costo del servizio, mentre con la prima soluzione, ovvero l’incasso diretto dei BTC, chi incassa non paga alcun costo di commissione. Va però ricordato che il cambio di BTC in valuta fiat su un exchange solitamente prevede dei costi, o in percentuale sugli scambi, o per quanto riguarda depositi e prelievi sull’exchange. 

Come si intuisce però non è affatto difficile abilitare i pagamenti in bitcoin, o in altre criptovalute, su un sito di e-commerce. 

È sufficiente utilizzare lo strumento adatto (solitamente un plug-in) ed è anche possibile per il gestore del sito non modificare in alcun modo la sua operatività. Inoltre, spesso le commissioni per gli incassi utilizzando la seconda soluzione (il gateway di pagamento crypto) sono inferiori rispetto a quelle dell’utilizzo dei principali gateway di pagamento in valuta fiat del mondo.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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