Bitcoin.com ancora una volta sotto attacco dei governi
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Bitcoin.com ancora una volta sotto attacco dei governi

By Lorenzo Dalvit - 30 Mar 2020

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Roger Ver e la sua azienda Bitcoin.com sono proprietari del dominio che, a quanto dichiarato sul suo canale, si trova periodicamente sotto attacco di governi non identificati.

È il servizio GSuite di Google a notificarlo attraverso le sue analisi di sistema. 

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Non è la prima volta che questo accade e per Roger Ver non c’è miglior occasione per ribadire la sua linea politica anti-governativa di stampo libertario.

“Qualche governo in qualche parte del mondo sta riscuotendo le tasse sotto forma di denaro, o ne sta semplicemente stampando, e lo sta usando per attaccare Bitcoin.com”.

Le teorie economiche promulgate da quello che è stato il primo grande promotore di Bitcoin, si riferiscono a modelli d’analisi in difesa del libero mercato e della libera iniziativa individuale.

Critico nei confronti delle politiche keynesiane, Roger aggiunge:

“Da un punto di vista economico, il governo è parassita in un libero mercato”.

In tutto questo, non potevano mancare riferimenti al problema di attualità che ci vede tutti protagonisti in quella che attraverso il Covid19, ormai è divenuta una crisi pandemica globale che è diventata economica e speriamo non diventi anche sociale.

Secondo Ver, la cura si sta dimostrando più drammatica del male. La manipolazione delle politiche monetarie a cura degli stati e le restrizioni imposte alla produttività del mercato causeranno più danni di quanti non sarebbero accaduti intervenendo con misure meno autoritarie.

In questo, sembra risuonare con il pensiero del Presidente Trump il quale qualche giorno fa affermava:

Quello che è stato prodotto è un disastro economico che mette a dura prova la tenuta del sistema il quale, come sottolineato dal Executive Chairman di Bitcoin.com, corre ai ripari con messaggi di propaganda che danno tutt’altro che l’impressione di essere in buone mani.

money safe

Jelena McWillimas cerca di tranquillizzare gli americani di fronte alla crisi in atto con l’obiettivo di evitare il panico e la corsa agli sportelli, ma la reazione di Ver è diametralmente opposta.

“Quando ci sono video del genere là fuori, è probabilmente il momento giusto per prelevare i propri soldi dalle banche”.

Il commento è certamente piccante e sostiene quello che tenta di essere un sistema monetario alternativo a quello tradizionale.

Il mondo delle criptovalute opera di promozione del proprio paradigma, in tempi in cui è pericoloso rincarare la dose di panico.

In sociologia una profezia che si autoadempie, o che si autoavvera, o che si autodetermina, o che si autorealizza, è una previsione che si realizza per il solo fatto di essere stata espressa. 

Predizione ed evento sono in un rapporto circolare, secondo il quale la predizione genera l’evento e l’evento verifica la predizione.

Anche se il settore bancario non fosse di fronte ad un crash, una profezia che insiste immaginandolo, potrebbe contribuire alla sua realizzazione. 

Famosa la citazione di William Thomas:

“Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze”.

Ecco un esempio di profezia che si autoadempie a cura del sociologo statunitense Robert K Merton.

“Un mercoledì mattina del 1932, Cartwright Millingville va a lavorare. Il suo posto è alla Last National Bank e il suo ufficio è quello di presidente. 

Egli osserva che gli sportelli delle casse sono particolarmente affollati per essere di mercoledì; tutte quelle persone che fanno dei depositi sono inconsuete in un giorno della settimana che è lontano da quello in cui si riceve lo stipendio. 

Millingville spera in cuor suo che tutta quella gente non sia stata licenziata e incomincia il suo compito quotidiano di presidente. La Last National Bank è un istituto solido e garantito. 

Tutti lo sanno, dal presidente della banca agli azionisti, a noi. Ma quelle persone che fanno la coda davanti agli sportelli delle casse non lo sanno; anzi, credono che la banca stia fallendo, e che se essi non ritirano al più presto i loro depositi, non rimarrà loro più nulla; e così fanno la fila, aspettando di ritirare i loro risparmi. 

Fintanto che l’hanno solo creduto e che non hanno agito in conseguenza, hanno avuto torto, ma dal momento che vi hanno creduto e hanno agito in conseguenza, hanno conosciuto una verità ignota a Cartwright Millingville, agli azionisti, a noi. Essi conoscono quella realtà perché l’hanno provocata. La loro aspettativa, la loro profezia si è avverata; la banca è fallita”. 

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Lorenzo Dalvit

Educatore appassionato di Blockchain, esperto di vendite e marketing, social community manager, direttore artistico, musicista, amante dei paradigmi dirompenti e della vita. Le mie competenze riguardano l'interazione e la connessione umana

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