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Coronavirus: l’ex CEO di Bakkt nella task force USA
Coronavirus: l’ex CEO di Bakkt nella task force USA
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Coronavirus: l’ex CEO di Bakkt nella task force USA

By Eleonora Spagnolo - 17 Apr 2020

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L’ex CEO di Bakkt Kelly Loeffler è stata inserita dal Presidente statunitense Donald Trump nella task force che si dovrà occupare di far ripartire gli Stati Uniti dopo il Coronavirus.

Kelly Loeffler prenderà così parte alla Congressional Economic Task Force. Si tratta di una squadra composta da membri del Congresso bipartisan affiancati da esperti, che dovranno consigliare il Presidente Donald Trump sul miglior modo per riaprire le attività degli Stati Uniti e far ripartire l’economia americana dopo il lockdown necessario per frenare il contagio da Coronavirus. 

Kelly Loeffler ha annunciato la nomina con un post su Twitter. 

Nel post l’ex CEO di Bakkt ha ringraziato il presidente Trump e ha aggiunto:

“Con 22 milioni di americani che chiedono la disoccupazione, è chiaro che dobbiamo iniziare a lavorare per ravvivare la nostra economia e riportare gli americani a lavoro in sicurezza”. 

La polemica sull’ex CEO di Bakkt

Kelly Loeffler lasciò la guida di Bakkt quando fu eletta senatrice nello stato della Georgia. Il suo posto è stato preso da Mike Blandina, nuovo CEO.

Solo poche settimane fa è stata accusata di insider trading: poco prima del crollo dei mercati finanziari avrebbe infatti venduto dei titoli azionari in suo possesso. Questa mossa sarebbe stata resa possibile dal fatto che Kelly Loeffler in qualità di senatrice aveva preso parte ad una riunione riservata sui rischi del Coronavirus. 

Dunque l’accusa è che l’ex CEO di Bakkt sarebbe venuta in possesso di informazioni tali da permetterle di agire per contenere le perdite derivanti dal crollo. Lei si è sempre detta estranea ai fatti, asserendo che le decisioni sui suoi investimenti vengono prese da consulenti esterni. 

Coronavirus, Stati Uniti e lockdown

Gli Stati Uniti sono il paese con più numero di morti da Coronavirus. Tra le città più colpite c’è New York. Anche gli USA per proteggersi hanno dovuto adottare il lockdown, ma questo non è bastato a frenare la pandemia.

Tuttavia per il presidente Trump sta arrivando il momento di decidere di far ripartire le attività negli Stati Uniti per frenare le conseguenze della crisi economica.

Il Presidente USA ha diffuso il documento “Opening up America Again”. Si tratta di linee guida che illustrano le fasi che seguiranno per permettere alla produzione di ripartire. Non ci sono date indicate, ma viene lasciata discrezionalità ai governatori e persino alle contee. Il punto di partenza però è la diminuzione del numero dei contagiati. 

Ad ogni modo il piano si compone di tre fasi:

  • Fase 1: interdetti i viaggi e gli assembramenti; ristoranti, porti di lavoro e attività sportive possono operare mantenendo le distanze fisiche;
  • Fase 2: inizierà solo quando ci sarà la certezza di un non ritorno del Coronavirus, in questo caso si potrà tornare a viaggiare, ma le persone dovranno mantenere le distanze sociali; continuerà ad essere incoraggiato lo smart working; riapriranno le scuole;
  • Fase 3: potranno riprendere gli eventi pubblici anche se è consigliato di evitare assembramenti: teatri, eventi sportivi, ristorante dovranno garantire il mantenimento delle distanze sociali.

Il documento è stato bollato come vago e inconsistente dalla speaker della Camera Nancy Pelosi. 

L’emergenza innescata dal Coronavirus rischia non solo di travolgere l’economia statunitense ma anche il regolare processo politico e democratico. Come da tradizione, il primo martedì di novembre e quindi il 3 novembre 2020 gli Stati Uniti dovrebbero affrontare il voto per le elezioni presidenziali del 2020

Le modalità di voto per scegliere se confermare Donald Trump o passare la palla ai democratici (con Joe Biden che sembra il candidato più plausibile) sono un’incognita perché l’emergenza non permette assembramenti né per il voto né per la campagna elettorale. E mentre c’è chi ipotizza un voto online e un voto su blockchain, una comunità di scienziati ha già posto il suo fermo “no”.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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