BTC a 9.400 dollari: perché Bitcoin sta salendo
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BTC a 9.400 dollari: perché Bitcoin sta salendo

By Federico Izzi - 30 Apr 2020

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Sembra essere scattata la FOMO (Fear of Missing Out) su Bitcoin. Ci sono diverse ragioni sul perché Bitcoin sta salendo, a pochi giorni dall’halving. 

La giornata di oggi si è aperta infatti con un’esplosione dei rialzi già iniziati nella giornata di ieri che mettevano in evidenza movimenti a doppia cifra. 

Durante la notte l’Asia ha ulteriormente spinto le salite andando a mettere il turbo ad uno dei movimenti sia su base giornaliera che su base settimanale sono tra i più intensi degli ultimi periodi. 

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Fonte: COIN360.com

Bitcoin trascina come sempre il resto del settore con un movimento che nelle ultime ore ha portato a sfiorare la soglia dei 9.400 dollari, livelli che Bitcoin aveva lasciato dal 25 febbraio. Durante la notte il rialzo si è spinto fino a +20% in 24 ore, una intensità che non si registrava dallo scorso ottobre, nei giorni in cui la Cina sembrava sdoganare la parola blockchain. In quel caso in meno di 36 ore Bitcoin aumentò di quasi il 50%. Su base settimanale il Bitcoin dai livelli di giovedì scorso sta salendo di oltre il 25%, una delle migliori 10 performance tra le prime 100 su base settimanale. Proprio su base settimanale fa meglio solamente Cardano.

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Grafico Bitcoin by Tradingview

Perché Bitcoin sta salendo

I segnali che già arrivavano nei giorni scorsi, una bassa volatilità e una diminuzione dei volumi che non coincideva con un ribasso dei prezzi e dei mercati degli istituzionali come il CME e i future su Bakkt che evidenziavano volumi in crescita nonostante i movimenti dei prezzi poco evidente, avvertivano che poteva esserci poi un movimento direzionale, cosa che sta avvenendo. 

Un movimento che nella sola giornata di ieri ha visto una salita che si è spinta di oltre 1.000 dollari, spingendosi sopra soglie psicologiche e tecniche importanti come appunto quella psicologica degli 8.000 dollari e quella tecnica degli 8.500. A dare un ulteriore impulso rialzista è stato anche chi era posizionato al ribasso e nella corsa alle chiusure in perdita ha scatenato durante la notte un’estensione ulteriore che è andata a sfiorare i 9.500 dollari. Dalla chiusura di ieri sera Bitcoin ha messo a segno una chiusura di 800 dollari in poche ore.

C’erano già indizi che potevano avvertire che era in arrivo un forte movimento. Uno è quello delle stablecoin che hanno aumentato la loro capitalizzazione nell’ultimo mese e mezzo. Questo aumento di capitalizzazione non ha riguardato solo per la principale che è Tether e che occupa l’85% del settore, ma anche USDC, la stablecoin di Coinbase, entrambe hanno visto un aumento di market cap. 

Su base settimanale una salita così veloce che va oltre il 20% a partire da lunedì scorso, non si registrava addirittura dal giugno 2019. Tuttavia la settimana non è ancora conclusa e in tre giorni tutto può accadere.

Quanto accaduto nella giornata di ieri ha fatto esplodere anche gli scambi che nelle ultime 24 ore su base totale sono saliti oltre i 190 miliardi di dollari con un incremento su base giornaliera di oltre il 45% dai valori di ieri. 

Se andiamo a contestualizzare solo su Bitcoin, BTC ieri ha scambiato oltre 3,4 miliardi in un’unica giornata. Questo è il secondo record di scambi di volumi da inizio anno. Il giorno con il più alto volume di scambi è stato quello del 13 marzo. È il terzo record da inizio anno, i volumi di cambio più alti infatti si sono registrati solo il 12 e 13 marzo, ma quello era un contesto di ribasso, mentre questa è una fase di rialzo, perciò se vogliamo trovare una condizione simile, con volumi alti che accompagnano i rialzi bisogna risalire proprio alla fine di giugno scorso, quando ci fu una candela settimanale chiusa con un rialzo di oltre il 20%. 

Il 26 giugno 2019 si scambiarono Bitcoin per oltre 5,5 miliardi di dollari. Ma in quelle due giornate, il 26 e 27 giugno scorso, Bitcoin scambiò oltre 10 miliardi di dollari e quella salita coincise con i top del recente passato. Infatti i massimi del Bitcoin degli ultimi due anni sono stati segnati esattamente il 26 di giugno a 13.764 dollari. Proprio in quelle 48 ore si registrarono gli scambi più elevati dell’ultimo anno. 

Rispetto a quanto accaduto ieri e che si trascina oggi con volumi alti, bisognerà capire nei prossimi giorni se siamo in una fase simile, dove ci sono top che vengono accompagnati da una tendenza che dimostra come Bitcoin stia attraendo sempre di più le persone. Consultando le ricerche su Google Trends, bitcoin halving segna nuovi record ogni giorno. Questo movimento deve essere seguito con molta attenzione, a ridosso dell’halving questo potrebbe essere il motivo del forte balzo in alto che sta facendo scattare le ricoperture degli ultimi shortisti, così come una manipolazione dei prezzi per attirare i piccoli investitori retail.

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Grafico Ethereum by Tradingview

Il rialzo di Ethereum e Ripple

Questo forte rialzo nelle ultime ore ha trascinato anche tutto il resto del settore facendo spingere Ethereum ai livelli della prima candela ribassista dell’8 marzo che aveva aperto i fuochi ribassisti che poi si sono sviluppati nei giorni successivi. ETH nella notte ha recuperato i 226 dollari, annullando quasi tutto il movimento ribassista iniziato lo scorso marzo. Su base operativa Ethereum si è spinta oltre la neckline del canale rialzista.

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Grafico XRP by Tradingview

Anche Ripple ha dato un’ulteriore spinta e si è riportata sopra i livelli dell’8 marzo, con un allungo che nelle ultime ore ha visto i prezzi andare oltre 0,23 dollari, livello più alto che non si registrava dall’8 marzo.

La capitalizzazione totale vola oltre i 255 miliardi di dollari, livelli più alti che il mercato non registrava proprio dall’8 marzo. 

Questo forte movimento rialzista fa salire anche la dominance del Bitcoin che guadagna dell’1,5% e si porta al 65,6%, condizionando di conseguenza quella du Ethereum che scende al 9,5% nonostante il forte rialzo del prezzo. Ripple crolla al 3,9% livello più bassi dell’ultimo mese e raggiunti a fine marzo. 

I rapporti della dominance rivelano come l’attuale rialzo sia guidato proprio da Bitcoin.

 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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