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Bitcoin a 10000 dollari: scattano le prese di beneficio
Bitcoin a 10000 dollari: scattano le prese di beneficio
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Bitcoin a 10000 dollari: scattano le prese di beneficio

By Federico Izzi - 8 Mag 2020

Chevron down

Nelle ultime ore durante la notte europea e l’inizio della giornata dei mercati asiatici, il Bitcoin ha riconquistato la soglia dei 10000 dollari, una soglia psicologica che era stata abbandonata esattamente tra il 23 e il 24 febbraio.

Era l’inizio della pandemia del Coronavirus, con i primi casi in Italia e la successiva esplosione della crisi che si è abbattuta sui mercati finanziari e che ha investito anche Bitcoin che, da quei livelli, i 10.000 dollari, esattamente 20 giorni dopo aveva visto il prezzo precipitare per oltre il 60% andando così a segnare il 13 marzo il minimo che in alcuni exchange si era addirittura spinto sotto i 4.000 dollari. 

Dal 13 marzo ad oggi, in meno di due mesi, Bitcoin è riuscito a riconquistare questa soglia psicologica con un recupero che si attesta al 120%, raddoppiando il valore. 

Questo arriva a tre giorni dall’halving, non solo in un contesto positivo speculativo ma anche per la rete. L’hashrate infatti è vicino ai record assoluti con oltre 120 miliardi di transazioni al secondo, con indirizzi unici attivi ai livelli della fine del 2017 e un aumento di entrate sia per quanto riguarda i piccoli investitori retail sia per quanto riguarda la conferma di wallet con oltre 10 Bitcoin che rimangono fermi, senza particolari movimenti in uscita. 

Questo contesto con un rialzo che così corposo non era avvenuto né nell’halving del 2012 né in quello del 2016. Infatti in precedenza i rialzi erano stati registrati qualche settimana prima dell’halving e non a pochi giorni dal dimezzamento dei premi. 

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Fonte: COIN360.com

Questo produce un effetto domino su tutto il settore che vede Bitcoin in primis mettere a segno un rialzo che porta la capitalizzazione a 180 miliardi di dollari, facendo volare il market cap totale ad un passo dai 280 miliardi di dollari, livelli che il settore non registrava da fine febbraio.

Questo consente a Bitcoin di consolidare la sua dominance, al 68%, ad un passo dai record degli ultimi tre anni, stabilito lo scorso settembre 2019, quando dopo due anni dai livelli del 2017, Bitcoin portò il suo record di quota di mercato 69%. 

Nonostante Bitcoin si trascini tutto il settore, la sua dominance cannibalizza tutte le altre, tanto che Ethereum nonostante la tenuta degli ultimi giorni arretra all’8,8% di quota di mercato. Anche Ripple va a toccare il minimo di dominance degli ultimi tre anni scendendo al 3,6%. 

Proprio perché Bitcoin sta cannibalizzando tutto il resto del settore, la performance su base settimanale segna un rialzo di oltre il 30%. Fa molto meglio Ethereum che doppia BTC, dai livelli di venerdì infatti ETH guadagna il 60%. Rimane indietro Ripple che invece su base settimanale guadagna “solamente” l’11%.

Su base giornaliera Bitcoin con un rialzo del 6% è tra le migliori delle prime 25. Fa meglio solo Monero (XMR) che sale di oltre il 10% sulle 24 ore, mentre su base settimanale guadagna il 40%, e Neo (NEO) che oggi sale del 7%.

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Monero, dopo l’affondo degli ultimi giorni che ha visto con i minimi di ieri stabilire un supporto in area 57 dollari, si riporta all’attacco dei massimi di fine aprile poco sopra i 65 dollari, andando a testare la trendline rialzista che aveva violato 5 giorni fa, con i ribassi del 3 maggio. 

Monero, con il rialzo delle ultime ore, stabilisce la migliore performance tra le privacy coin dai minimi di marzo, con un rialzo del 115%. Dash (DASH) guadagna invece il 100%, mentre la “peggiore” è ZCash (ZEC) che si ferma al 95%.

I volumi sono esplosivi: Bitcoin fa il terzo miglior record dall’inizio dell’anno con scambi con un controvalore in dollari che vanno oltre a 3 miliardi di dollari. 

Il volume totale sale oltre i 160 miliardi di dollari, con un incremento del 20% su base giornaliera, livelli così alti di scambi non si registravano dallo scorso marzo. 

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Grafico Bitcoin by Tradingview

Bitcoin (BTC)

Bitcoin mette il turbo andando a rivedere i 10.000 dollari dopo oltre due mesi. Tuttavia in queste prime ore della giornata europea stanno prevalendo le prese di beneficio che stanno portando i prezzi in area a 9.700 dollari. La volatilità potrebbe aumentare nelle prossime ore del fine settimana, dopo aver toccato i minimi di periodo. 

Al momento non ci sono nubi, ma un rialzo così importante, da lunedì scorso Bitcoin registra un incremento di oltre il 15% in 5 giorni, evidenzia un’eccessiva euforia che  può far scattare le prese di beneficio nel breve periodo. 

Al momento però non ci sono particolari segnali che possono far temere per un ribasso. Il cuscinetto che conterrà il pericolo supporta un arretramento anche violento fino a 9.000 dollari. Solamente un ribasso durante il weekend sotto questa soglia farebbe scattare segnali di allarme e di una possibile entrata della speculazione. Nel medio-lungo periodo il supporto dinamico rialzista al momento passa poco sotto la soglia dei 7.950 dollari.

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Ethereum chart by Tradingview

Ethereum (ETH)

Ethereum a differenza del Bitcoin rimane stabile e consolida la tenuta dei 200 dollari, dove ha gettato le basi del supporto durante lo scorso weekend. È necessario per Ethereum confermare la tenuta del supporto dello scorso fine settimana. 

Un rialzo sopra i 220 dollari potrebbe innescare, come avvenuto per BTC nelle ultime ore, un rally e portare i prezzi sopra i livelli di inizio marzo. A differenza di Bitcoin infatti Ethereum oscilla ancora nella barra ribassista segnata l’8 marzo. Per ETH c’è ancora un po’ di strada da recuperare per rivedere i livelli del 23-24 febbraio, i livelli pre Covid.

Ethereum deve mettere il turbo, da quei livelli è distante di circa il 30%: questo evidenzia come in queste ore ci sia una febbre da Bitcoin.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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