Con quali criptovalute si guadagna con lo staking?
Con quali criptovalute si guadagna con lo staking?
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Con quali criptovalute si guadagna con lo staking?

By Marco Cavicchioli - 12 Mag 2020

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Quali sono le criptovalute basate su Proof of Stake con cui si può fare staking e guadagnare? 

Su cryptoslate.com c’è un elenco di tutte le più importanti criptovalute basate su PoS: sono 371, ma non tutte consentono di guadagnare con lo staking. Inoltre c’è anche l’elenco delle 36 che offrono dPos

Ad esempio, la principale criptovaluta basata su Proof of Stake per capitalizzazione di mercato è Binance Coin (BNB), che però non offre la possibilità a tutti di partecipare allo staking. 

Infatti, il guadagno con lo staking proviene dalle commissioni pagate per la convalida delle transazioni, ma in Binance Coin non è possibile per chiunque partecipare a questa convalida. Inoltre non ha nemmeno la Delegated Proof of Stake (dPoS), che consente di delegare lo staking dei propri token ai validatori. 

Pertanto sebbene esistano ben 371 criptovalute basate su PoS, e 36 su dPoS, solo alcune di queste offrono la possibilità a tutti di guadagnare con lo staking. 

Su Cryptoslate.com comunque oltre ai nomi è riportato anche il cosiddetto PoS APR, ovvero il possibile tasso di guadagno annuale in percentuale sullo staking, in modo da poter avere un quadro completo. 

Esistono però due modi per guadagnare con lo staking: diventare dei validatori, e quindi effettuare direttamente la Proof of Stake, oppure affidare i propri token ad un validatore in modo che possa utilizzarli per incassare le commissioni distribuendone una percentuale a chi glieli concede. 

Il sito menziona le percentuali di guadagno dei validatori, mentre quelle degli utenti che concedono loro lo staking dei propri token variano da validatore a validatore. 

Ad esempio, alcuni exchange, come ad esempio Binance, Coinbase, Bitfinex, offrono questo servizio, ma lo offre anche Ledger

Su stakingrewards.com inoltre è possibile trovare una lista di tutti i principali provider di questo servizio. 

La principale differenza però è di tipo tecnico. Concedere i propri token in staking ad un validatore è molto più semplice. Infatti è sufficiente seguire un’apposita procedura, spesso molto semplice e lasciarli in staking senza utilizzarli. 

Invece, per diventare un validatore le cose sono molto più complesse, e richiedono molto più impegno per poter effettuare la Proof of Stake. 

Lo stake di criptovalute più redditizio

Per quanto riguarda il 2020 le criptovalute più interessanti su cui fare staking sembrano essere Tezos (XTZ), con circa il 6% di guadagno annuo, DASH, con circa il 6.5%, Tron (TRX), con circa il 4%, NEO, circa 2%, Ontology (ONT), circa 3.5% e VeChain (VET), circa 1.5%, mentre Cosmos (ATOM) arriva ad offrire quasi l’8%. 

Ma non sono quelle con la percentuale più elevata. Ad esempio, su cryptoslate.com in questo momento risulta che PundiX offra più del 20%, e Shift addirittura il 27%, ma queste sono percentuali variabili. 

Inoltre bisogna sempre ricordarsi che i guadagni si ottengono nella stessa valuta messa in staking, pertanto il variare del suo prezzo può far cambiare anche molto significativamente il vero valore del guadagno così ottenuto. 

Quindi non solo la percentuale di guadagno varia nel tempo, ma anche il valore dei token che si guadagnano varia nel tempo. Per questo ci sono criptovalute, come Tezos, Dash, Tron, Neo, Ontology, VeChain e Cosmos, che offrono maggiore stabilità rispetto ad altre, mentre ad esempio PundiX e Shift facilmente potrebbero avere variabilità di gran lunga maggiore. 

Questo vale sia se si decide di diventare validatori ed effettuare la Proof of Stake, sia se invece si decide di consegnare in staking i propri token ad un validatore. 

Per poter effettuare calcoli aggiornati sulle potenzialità di guadagno in questo modo è possibile utilizzare lo Staking Calculator di Trust Wallet.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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