Bakkt per gli asset digitali mainstream
Bakkt per gli asset digitali mainstream
Criptovalute

Bakkt per gli asset digitali mainstream

By Marco Cavicchioli - 18 Mag 2020

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Bakkt vuole portare gli asset digitali nel mainstream rendendoli più accessibili, utili e affidabili. 

Questo è quanto dichiarato in un recente post pubblicato sul blog ufficiale della società dal presidente di Bakkt Adam White. 

L’idea non è quella di concentrarsi solo sulle criptovalute, ma di estendere i servizi anche ad altri asset digitali, come ad esempio punti fedeltà e miglia aeree. 

L’obiettivo è quello di renderli più accessibili, più facili da usare e più affidabili, per tutta l’economia globale, ovvero dai commercianti ai consumatori, passando però anche per le istituzioni. 

Dopo aver lanciato tempo fa i future su bitcoin fisici, Bakkt recentemente ha acquisito la società Bridge2 Solutions che opera nel settore dei punti fedeltà, ed ha anche collaborato con due grandi istituti finanziari per consentire ad oltre 30 milioni di consumatori di riscattare i loro punti per viaggi, merci e buoni regalo attraverso la loro piattaforma. 

Inoltre stanno collaborando sempre di più con gli investitori istituzionali, tanto che hanno acquisito oltre 70 nuove aziende per il servizio Bakkt Warehouse, grazie anche ad una collaborazione con il team Digital Asset Risk Transfer di Marsh, il principale broker assicurativo al mondo. 

Infatti, grazie a questa nuova collaborazione hanno aggiunto ai 125 milioni di dollari di assicurazione già in essere per la Bakkt Warehouse, altri 500 milioni di copertura assicurativa aggiuntiva che possono essere sottoscritti dai clienti. 

Gli aspetti che riguardano la sicurezza, il rispetto delle normative e l’affidabilità sono sicuramente i punti forti di Bakkt, tanto che recentemente hanno completato un esame SOC 1 di tipo I, da parte di KPMG, ed un esame SOC 2 di tipo II dell’infrastruttura ICE e delle funzioni di livello aziendale su cui Bakkt fa affidamento Warehouse, da parte di PricewaterhouseCoopers. 

Grazie a questi elevati standard di sicurezza, uno dei broker crypto più popolari, Tagomi, ha scelto Bakkt come custodian dei propri bitcoin, con un costo dello 0,1% annuo e mantenendo il pieno accesso all’esecuzione degli scambi ed al settlement tramite la stessa piattaforma di Tagomi. 

Ora, come sottolinea White, l’attesa è rivolta verso il lancio dell’App di Bakkt, che dovrebbe essere rivolta in particolare agli utenti consumer e che potrebbe portare i pagamenti in criptovalute nel mainstream, grazie a partnership come ad esempio quella con Starbucks

Le attività della società infatti sono in crescita, e dati gli elevati standard di sicurezza che vuole garantire, potrebbe davvero consentire a tutti, compresi i clienti più esigenti, di iniziare ad utilizzare in tutta sicurezza queste tecnologie ancora così nuove e difficili da utilizzare per gran parte dei consumatori.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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