Blockchain at Berkeley, nuove opportunità dal Covid-19
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Blockchain at Berkeley, nuove opportunità dal Covid-19

By Eleonora Spagnolo - 18 Mag 2020

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Il mondo della formazione incontra la blockchain: è questa la mission di Blockchain at Berkeley. Si tratta di una community nata da un gruppo di studenti che ha lo scopo di fornire conoscenza e consulenza sul mondo della blockchain. 

In origine erano noti come Berkeley Bitcoin Association Group nel 2016. L’obiettivo dichiarato sin da subito è diventare un hub nella “East Bay”, cioè a San Francisco, dove hanno sede. 

Hanno già fatto la storia, in quanto hanno dato vita al primo corso accreditato su blockchain destinato agli studenti universitari, Blockchain Fundamentals.

Il gruppo è ben presto cresciuto, ed è passato dalla dozzina di membri iniziali alla struttura odierna di circa 100 persone che sono studenti, ma anche consulenti, designer, sviluppatori, educatori, ricercatori, ma soprattutto appassionati della tecnologia blockchain. 

I progetti di Blockchain at Berkeley ai tempi del Covid

I focus restano i corsi su blockchain, che negli USA sono ormai una tendenza, ma i ragazzi di Blockchain at Berkeley hanno anche creato diversi progetti interessanti. Di questi, spicca il Berkeley Blockchain Xcelerator. Si tratta di un acceleratore dedicato agli imprenditori che vogliono entrare nel mondo blockchain. A loro disposizione hanno un team composto da esperti provenienti non solo dal gruppo Blockchain at Berkeley, ma anche dalla Berkeley Engineering’s Sutardja Center for Entrepreneurship and Technology e dalla Haas School of Business.

In questo momento di crisi economica si stanno distinguendo per un’iniziativa singolare: hanno messo il loro Xcelerator a disposizione dei giovani talenti che hanno perso opportunità di lavoro a causa del Covid-19. Come si può leggere infatti dal loro profilo Twitter, hanno aperto le candidature sul sito e faranno in modo di distribuire giovani rimasti senza un’opportunità tra le oltre 30 aziende del loro portfolio. 

Proprio l’acceleratore ha recentemente annunciato la creazione di una app per il tracciamento del contagio, dal nome Coalition, che è già disponibile su Google Play e che punta ad essere un’arma contro la pandemia che ha colpito molto duramente gli Stati Uniti.

Un po’ come Immuni in Italia, che tuttavia ancora non è disponibile. 

Insomma, sembra proprio che il Coronavirus non abbia fermato i ragazzi di Blockchain ad Berkeley, che dalla pandemia hanno saputo cogliere nuove opportunità.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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