I CryptoKitties migreranno da Ethereum a Flow
I CryptoKitties migreranno da Ethereum a Flow
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I CryptoKitties migreranno da Ethereum a Flow

By Marco Cavicchioli - 22 Mag 2020

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CryptoKitties ha annunciato una migrazione dalla blockchain di Ethereum alla nuova blockchain Flow

Flow è stata creata l’anno scorso da Dapper Labs, la società che ha creato i CryptoKitties, ed ha come scopo specifico quello di essere “una blockchain veloce, sicura e adatta agli sviluppatori, costruita per supportare la prossima generazione di giochi, app ed asset digitali”. 

Tutto nasce dall’ormai noto problema della scalabilità e dal fatto che le altre soluzioni esistenti non sono state ritenute adatte alle applicazioni che Dapper Labs vuole creare. 

Le alternative decentralizzate erano basate su sharding o sidechain, ma il team di Dapper Labs ha ritenuto che queste soluzioni avrebbero rendono l’interattività tra smart contract troppo complessa e soggetta ad errori.

Per questo hanno progettato una nuova blockchain, differente rispetto a quelle classiche, dotata di un’architettura pipeline che separa i processi, in genere eseguiti da un singolo nodo, in cinque diversi tipi di nodi, riducendo in modo significativo lo sforzo e migliorando l’efficienza. 

Per Flow il team di Dapper Labs ha sviluppato anche un nuovo algoritmo di consenso, chiamato Specialized Proofs of Confidential Knowledge (SPoCKs). 

Gli strumenti già esistenti, come il Dapper Wallet, supporteranno sia Ethereum che Flow, consentendo agli utenti di accedere ad asset e dapp su entrambe le reti, pertanto i CryptoKitties continueranno a vivere anche su Ethereum.

Anche perché con quasi 100.000 proprietari di Kitty, CryptoKitties rimane la più grande dapp non finanziaria sulla blockchain di Ethereum, con oltre 2 milioni di transazioni elaborate on-chain nel 2019. 

La migrazione di CryptoKitties su Flow si svolgerà in più fasi, mantenendo tutte le caratteristiche attuali, con una serie di modifiche che hanno lo specifico l’obiettivo di portare i CryptoKitties nel mainstream. 

La prima fase consisterà nella distribuzione di una versione aggiornata dello smart contract su Flow, in modo da renderlo disponibile ai tecnici della comunità. 

Il nuovo smart contract sarà retrocompatibile per consentire agli utenti di migrare i propri gattini su Flow, e per renderli riproducibili sia con i gattini nati su Flow, sia da quelli nati su Ethereum. 

I gattini nati su Flow avranno un nuovo look, con uno stile molto più flessibile che permetterà di estendere i gattini a mondi virtuali e ad un metaverso più ampio che verrà creato su Flow. 

Sebbene non sarà obbligatoria, qualora la migrazione avvenisse su larga scala, grazie soprattutto agli incentivi previsti per chi deciderà di migrare, questa potrebbe giovare non poco alla congestione della rete Ethereum. 

Infatti, già in passato CryptoKitties in alcuni momenti ha rallentato non poco la rete e qualora dovesse ottenere un successo ancora maggiore, rischierebbe di provocare ancora più problemi ad Ethereum. 

D’altronde è molto comune che un progetto crypto nasca su Ethereum e poi evolva con una propria blockchain, come successo ad esempio anche con Binance. 

La rete Ethereum è ormai una piattaforma ampiamente diffusa ed utilizzata, che consente di creare e distribuire dapp in modo molto più semplice e veloce rispetto ad una nuova blockchain creata da zero. 

Tuttavia, quando un progetto nato su Ethereum ottiene un successo di utenti ed utilizzo, spesso è costretto a migrare su soluzioni progettate ad hoc per poter scalare.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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