Causa Wright-Kleiman, i messaggi contro CSW diventano prova
Causa Wright-Kleiman, i messaggi contro CSW diventano prova
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Causa Wright-Kleiman, i messaggi contro CSW diventano prova

By Eleonora Spagnolo - 28 Mag 2020

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Il caso dei messaggi contro Craig Wright lanciati contemporaneamente da 145 indirizzi di Bitcoin risalenti al 2009, diventa ora una prova nella causa che vede contrapposti lo stesso Wright a Ira Kleiman.

Nei giorni scorsi infatti da 145 diversi wallet di Bitcoin fu diffuso un messaggio eloquente:

Craig Steven Wright è un bugiardo e un truffatore. Non ha le chiavi usate per firmare questo messaggio. Il Lightning Network è un traguardo significativo. Tuttavia, dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la capacità della catena. Sfortunatamente, la soluzione non è semplicemente cambiare una costante nel codice o permettere ai partecipanti più potenti di costringere gli altri. Siamo tutti Satoshi”.”

Si tratta di indirizzi di cui Craig Wright sosteneva di avere le chiavi private nella causa che lo contrappone al fratello del suo ex socio (defunto) Dave Kleiman

La tesi di Ira Kleiman e dei suoi avvocati è che un messaggio in cui si dice che Craig Wright è bugiardo e truffatore dimostra chiaramente che non è CSW a controllare quegli indirizzi.

Per questo la difesa di Kleiman conclude: 

Detto semplicemente, Wright sosteneva che questi 145 indirizzi facessero parte delle sue proprietà in bitcoin e fossero bloccati in un file crittografato inaccessibile. Questa settimana, la persona che controlla effettivamente le chiavi private per quegli indirizzi ha usato quelle chiavi private per dichiarare che “Craig Steven Wright è un bugiardo e una frode” e “non ha le chiavi” per quegli indirizzi – dimostrando così che gli indirizzi fanno non appartengono a Wright”

Il mistero degli indirizzi Bitcoin

Resta tuttavia il mistero di chi ha firmato quei messaggi. BitMEX aveva dimostrato che dei 145 indirizzi coinvolti, seppur risalenti al 2009, 143 sicuramente non sono appartenuti al “dominant miner” che potrebbe essere Satoshi Nakamoto

Resta il fatto che in quei wallet sarebbe conservata una fortuna in Bitcoin, di svariati miliardi di dollari. Ma a quanto pare non appartengono neppure a Craig Wright, che ora dovrà trovare nuove prove che dimostrino che lui sia veramente il creatore di Bitcoin.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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