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Bitcoin, l’indice Fear and Greed conferma il ritorno della fiducia
Bitcoin, l’indice Fear and Greed conferma il ritorno della fiducia
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Bitcoin, l’indice Fear and Greed conferma il ritorno della fiducia

By Federico Izzi - 9 Giu 2020

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Osservando l’indice Fear and Greed su Bitcoin, dopo aver stazionato per oltre un mese e mezzo ai livelli più bassi della scala (il movimento laterale più lungo degli ultimi mesi) il rialzo dei prezzi è stato accompagnato anche da un ritorno della fiducia con i valori dell’indicatore che si sono spinti, per la prima volta da febbraio scorso, oltre il livello di equilibrio che è individuato sulla scala a 50 punti. 

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Le oscillazioni dei prezzi che hanno visto nell’ultimo mese i valori di Bitcoin provare a tentare la rottura dei 10.000 dollari hanno visto l’indicatore fear and greed aggrappato alla soglia dei 50 punti. 

È un’indicazione che fornisce buoni segnali in un’ottica di sentiment generale. 

Dall’inizio di maggio, il rialzo dei prezzi è stato accompagnato quindi da un ritorno della fiducia da parte degli investitori.

Questo è accompagnato con un ulteriore supporto che arriva dalle posizioni assunte dagli investitori sulle opzioni di Bitcoin e aggiunge ulteriore fiducia nel mercato. 

Osservando l’indicatore tecnico del put-call ratio, il livello di rapporto tra le opzioni put e call tocca i minimi storici assoluti, indice di come statisticamente siano individuate delle aree di minimo da dove gli investitori cercano livelli per una prossima estensione al rialzo da parte del sottostante. 

Aggiungiamo inoltre che la volatilità in questo ultime mese è scesa ai livelli medi che non si registravano nel semestre precedente il forte balzo che si è registrato lo scorso marzo, una volatilità scesa sotto il 4%. 

Sono tutte indicazioni che fanno assumere da parte di Bitcoin un’attesa di una ulteriore prossima estensione rialzista. 

Se osserviamo invece quello che sta avvenendo a livello fondamentale e gli aggiustamenti dell‘hashrate, tornato ai massimi storici assoluti oltre i 120 exahash/s, così come la difficoltà che si è aggiustata al ribasso, si evidenzia che ad un mese dal terzo halving la rete dei minatori si stia equilibrando, favorendo nuovamente l’entrata dei miner che avevano spento le macchine e preferivano non partecipare al mining per una questione economica. 

Il terzo halving, infatti, ha portato a dei premi per ogni blocco prodotto inferiori a quelli che venivano distribuiti prima di maggio.

La rete risulta essere decisamente efficiente in queste ultime settimane, tanto che la media di blocchi chiusi su base oraria ha superato il valore di sei blocchi l’ora (un blocco ogni dieci minuti) e ci sono stati in questi ultimi giorni anche 8 blocchi all’ora. 

Questo dimostra come la rete del mining di Bitcoin sia rimasta decisamente efficiente, dimostrando la forza.

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Fonte: COIN360.com

Su base tecnica c’è da dire che oggi, come ieri, prevale un equilibrio tra segni rossi e verdi

Scorrendo la lista delle top 10 emerge una prevalenza di segni negativi. Bitcoin, Ethereum e RIpple oscillano poco sotto la parità con ribassi dello -0,5%. 

In top 20 continua a dare segnali positivi Crypto.com (CRO) che anche oggi sale del 2,5%. Segni positivi anche per Chainlink (LINK) e Monero (XMR) che sfiorano il 2% di rialzo giornaliero.

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Oltre la 20° posizione tra i migliori rialzi emerge VeChain (VET). Dopo aver raggiunto l’accordo con la catena di distribuzione cinese Meijiada Fresh Food, paragonabile alla Walmart statunitense per capacità di distribuzione nazionale, per tracciare la distribuzione della carne di maiale con prospettive di tracciare altri prodotti nei prossimi mesi, questo sta portando decisamente lustro a VeChain che si riscontra anche sul rialzo dei prezzi. 

Questi prezzi nelle ultime ore continuano a salire e evidenziano un rialzo che si spinge oltre il 20% dopo l’annuncio di questa collaborazione. 

VeChain torna a rivedere 0,008 dollari, livelli più alti registrati dallo scorso febbraio, ad un passo dagli 0,0085 dollari che nell’ultimo anno sono i livelli di resistenza che si sono fatti sentire ogni volta che i rialzi hanno accompagnato la valutazione a questi livelli. 

Sarà molto importante osservare il test di questi livelli nei prossimi giorni. VeChain sale alla 28° posizione con i rialzi di questi giorni. Altro rialzo corposo è quello di Basic Attention Token (BAT), che sale di oltre il 6%.

La migliore di giornata è Kyber Network (KNT) che sale del 14%, seguita da un altro token della galassia DeFi, Aave (LEND), +9%.

Il market cap si mantiene stabile sopra i 285 miliardi di dollari. La dominance di Bitcoin rimane poco sotto il 65%. Bene la tenuta di Ethereum poco sotto il 10%, livello più alto da fine aprile. Leggera reazione di XRP al 3,25% di quota di mercato, i livelli più bassi degli ultimi tre anni.

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Grafico Bitcoin by Tradingview

Bitcoin (BTC)

Bitcoin continua a confermare la tendenza rialzista mantenendo le quotazioni sopra il supporto dinamico rialzista che accompagna i prezzi dai minimi di metà marzo. È necessario trovare conferme sopra i 9.900 dollari. 

In caso di rottura del supporto dinamico attorno ai 9.950 punti, il primo test del prossimo supporto è in area 9.200 dollari

Un segnale ribassista per Bitcoin arriverebbe solamente con estensioni sotto gli 8.500 dollari mentre invece una spinta sopra la soglia psicologica dei 10.000 dollari attirerebbe nuovi acquisti.

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Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

Ethereum si mantiene nella parte alta del canale rialzista che accompagna il rialzo dalla metà di marzo con quotazioni a ridosso dei 245 dollari, fornendo un segnale di buona tenuta in ottica mensile. 

Questo è un segnale che verrebbe rafforzato con spinte sopra i 255 dollari, livelli dei massimi toccati all’inizio del mese, i più alti dallo scorso fine febbraio. 

Un segnale di debolezza arriverebbe con un ritorno sotto i 220 dollari, neckline inferiore del canale rialzista. Con un’estensione sopra i 254 dollari si aprirebbe l’ambizione per i 274 dollari, massimi relativi di metà febbraio.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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