I buono viaggi in Bitcoin per visitare Verona
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I buono viaggi in Bitcoin per visitare Verona

By Eleonora Spagnolo - 11 Giu 2020

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Un hotel di Verona, in Italia, ha deciso di mettere in vendita dei buono viaggi in Bitcoin

Si tratta dell’hotel 4 stelle Montemezzi di Vigasio, nella provincia della celebre città dell’Arena e di Romeo e Giulietta, che ha un doppio obiettivo: far ripartire il turismo, dopo la crisi per la pandemia di coronavirus, e consentire ai bitcoiner di acquistare dei buoni viaggio da usare per visitare la città e la sua provincia.

Inoltre, per promuovere l’iniziativa, a chi acquista i buono viaggi in bitcoin viene regalato un vantaggio del 50%, perché effettuando un pagamento da 99 € in bitcoin si ottiene in realtà un buono dal valore di 150 €. 

Sono i primi buoni viaggi emessi da un hotel italiano acquistabili interamente e solamente pagando in BTC e consentono di acquistare un credito con cui pagare i servizi forniti dall’hotel, come pernottamento, prima colazione, cena, aperitivi, garage o biglietti per Gardaland, valido per 12 mesi e senza dover fissare una data specifica per il viaggio al momento dell’acquisto.

In questo modo i buoni possono anche essere regalati a parenti o amici, che decideranno poi in autonomia come e quando utilizzarli. 

L’Amministratore Delegato Sales & Marketing di Montemezzi, Maurizio Mischi, bitcoiner dal 2015, ha dichiarato: 

“Abbiamo preso questa iniziativa perché siamo consapevoli che bitcoin ha rappresentato in questi anni una riserva di valore importante per molti cittadini italiani. Chi ha visto incrementare monetariamente il proprio investimento potrebbe usarne una parte per aiutare il turismo italiano a ripartire acquistando buoni come questi.  L’hotel in questo modo incassa una moneta che, apprezzandosi nel tempo, può costituire anche un’interessante riserva di valore per il patrimonio aziendale.
Siamo coscienti che l’offerta si rivolge a una community molto specifica e per questo motivo ci aspettiamo un’adesione selezionata. Pensiamo però che molti bitcoiner cerchino l’opportunità per spendere senza dover cambiare in moneta fiat. Questa vuole essere un’opportunità concreta e in base ai riscontri che avremo cercheremo collaborazioni con altri altri esercizi commerciali del territorio veronese per ampliare le future offerte”. 

Infatti, al momento l’offerta è limitata ad una sola tipologia di buono, ma Mischi promette che in futuro sono in arrivo altre iniziative simili. 

Per quanto possa essere difficile per un’azienda accettare di incassare bitcoin, al posto che valuta fiat, i volumi spesso contenuti degli incassi in criptovalute fanno sì che le aziende possano attualmente utilizzarli fondamentalmente come test per capire come gestire al meglio nuovi asset di questo genere. 

Se da un lato esistono degli strumenti che consentono anche di incassare direttamente la valuta fiat, grazie alla conversione automatica ed immediata delle criptovalute, dall’altro però c’è anche la possibilità di scegliere di incassare invece le criptovalute per conservarle sul lungo periodo nella speranza che aumentino di valore.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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