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Cosa vuol dire Blockchain?
Cosa vuol dire Blockchain?
Blockchain

Cosa vuol dire Blockchain?

By Contest Writer - 21 Giu 2020

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Si sente spesso parlare di blockchain, ma cosa vuol dire veramente?

“Un registro pubblico e distribuito che registra le transazioni tra due parti in modo efficiente, verificabile e permanente”
Harvard Business Review.

Con tale definizione si circoscrive in maniera chiara e precisa il significato del termine blockchain

In modo più ampio potremmo dire che la blockchain è un archivio aperto e trasparente a tutti i partecipanti e può essere modificato solamente con il consenso di tutti. In più garantisce la assoluta immutabilità ed incorruttibilità dei dati. 

D’altro canto se volessimo illustrare la blockchain in termini informatici potremmo brevemente definirla come un database distribuito; ovvero una base di dati condivisa tra più computer, chiamati nodi, connessi alla rete. 

Prima di entrare maggiormente nel dettaglio, nell’intento di fornire maggiore chiarezza riguardo termini e dizioni, illustriamo brevemente gli attori principali della blockchain: 

  • NODO: partecipanti alla blockchain e sono costituiti dai server di ognuno.  
  • TRANSAZIONE: costituita dai dati che rappresentano i valori oggetti di scambio. La transazione deve essere verificata, approvata ed infine archiviata.
  • BLOCCO: è costituito da un insieme di transazioni che devono essere perciò verificate, approvate e archiviate dai partecipanti. 
  • LEDGER: è il registro pubblico in cui vengono iscritte tutte le transazioni in modo ordinato e sequenziale. È costituito dall’insieme dei blocchi. 
  • HASH: funzione logaritmica non invertibile. Identifica il blocco in modo univoco e sicuro. L’hash registra tutte le informazioni relative al blocco ed un hash con le informazioni relative al blocco precedente creando così la catena di blocchi (blockchain). 
  • MINER: sono coloro che hackerano (controllano e validano) il blocco, risolvendo un complesso problema matematico. 

La blockchain è quindi una serie di blocchi che archiviano un insieme di transazioni validate e approvate dai partecipanti (nodi) alla blockchain; ogni blocco include un hash che permette di identificarlo. 

Fatta un po’ di luce sulla terminologia andiamo ad esaminare come funziona tale tecnologia. 

La blockchain si basa su un sistema distributed ledger e per capire appieno tale funzionamento facciamo un passo indietro… 

I vecchi libri mastro servono per gestire la contabilità ed archiviare i dati delle transazioni contabili. Ogni modifica avviene per mezzo di un’autorità centrale deputata alla gestione del ledger. Attraverso il ledger si verifica che i passaggi di proprietà e transazioni siano possibili e legittimi. Tutto ciò ovviamente si basa sulla fiducia che le persone hanno nel gestore del libro mastro. 

“La Blockchain sta facendo con le transazioni ciò che Internet ha fatto con le informazioni”.

La blockchain permette le stesse funzionalità e performance del libro mastro, ma senza un’autorità centrale. Il libro mastro “diventa di tutti”: decentralizzazione del ledger. Tutti gli utenti hanno una copia del libro mastro e tutti possono controllarlo, visionarlo e secondo determinate regole modificarlo. 

Tutti possono attuare una transazione o modificarne una esistente a patto che tutti, o la maggior parte, acconsentano. Ovviamente la richiesta di transazione sarà accettata dopo aver verificato la sua legittimità, quindi dopo un attento controllo eseguito dai nodi. Ogni nuova transazione viene unita ad altre così da formare un blocco, ogni nuovo blocco si aggiunge ad altri precedenti così da formare una catena di blocchi. Affinché il blocco si aggiunga alla catena deve essere sottoposto all’attività di mining svolta dai miner. 

Con tale attività si controlla, convalida e crittografa il blocco mediante la risoluzione di un complesso problema matematico (convalidato il blocco si convalidano pure tutte le transazioni in esso inserite). 

Una volta approvato il blocco sarà pubblico e nessuno potrà cambiarlo. Se nell’attività di mining si riscontra un errore il blocco verrà rifiutato e tutti avranno visione che la transazione non è stata autorizzata. L’intera catena di blocchi andrà a costituire il libro mastro blockchain (ledger blockchain). 

Maggiore sicurezza 

Il vecchio libro mastro può essere modificato, distrutto o danneggiato, violando l’autorità centrale. Nella blockchain per fare ciò si dovrebbero violare simultaneamente tutte le copie del ledger possedute dai partecipanti. Inoltre la blockchain è dotata di strumenti di protezione come la firma digitale e la marca temporale, una sequenza specifica di caratteri che identificano in modo univoco una data ed un orario per accertare l’effettivo accadimento di uno specifico evento. 

Maggiore fiducia 

Nel vecchio ledger la fiducia e il controllo delle transazioni passano dall’autorità centrale a tutti i partecipanti. Nella blockchain le transazioni diventano non centralizzate, ma decentralizzate, trasparenti ed aperte a tutti gli utenti. In particolare nella blockchain abbiamo: 

  • Blockchain permissioned, nella quale vi è la necessità di autorizzazioni da parte di un gruppo di operatori (governance) che controllano, autorizzano e danno la possibilità di aggiungere transazioni al libro mastro, permanendo al contempo i valori di trasparenza e lealtà della blockchain. Tale modello è ideale per le esigenze delle imprese, banche ed istituzioni. Nelle private blockchain valgono tre elementi:
  • INFRASTRUTTURA: poter contare su reti private chiuse ed affidabili.
  • ECOSISTEMA: gli attori che popolano le private blockchain devono condividere in modo rigoroso gli stessi valori e le stesse regole.
  • APPLICAZIONI: le imprese di sviluppo creano applicazioni di soluzioni per le private blockchain e devono lavorare in forma di partnership con i fornitori di infrastrutture. 
  • Blockchain permissionless, la quale opera senza alcun tipo di autorizzazioni da parte di nessuno. Non vi è nessun tipo di governance che controlla o permette le transazioni. Sono aperte e sono concepite per non essere controllate. Tale modello viene definito pubblico ed è quello utilizzato per bitcoin. 

Esso impedisce qualsiasi censura e nessuno può impedire od autorizzare una transazione senza il consenso di tutti. 

Principali caratteristiche della blockchain: 

  • affidabilità: non essendo un sistema centralizzato è più sicura ed affidabile da parte di attacchi di malintenzionati (se un nodo si danneggia gli altri rimangono operativi). 
  • trasparenza: tutte le transazioni sono visibili ai partecipanti. 
  • convenienza: è più conveniente perché non vi sono intermediari. 
  • solidità: informazioni solide, non possono essere modificate in alcun modo. 
  • irrevocabilità: transazioni irrevocabili e facilmente tracciabili. 
  • digitalità: con la blockchain diventa tutto digitale e di conseguenza vi sono infiniti campi di applicabilità. 

Michele Angeloni

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