L’83% degli indirizzi bitcoin è in profitto
L’83% degli indirizzi bitcoin è in profitto
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L’83% degli indirizzi bitcoin è in profitto

By Marco Cavicchioli - 24 Giu 2020

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Un grafico di Glassnode rivela che in questo momento circa l’83% degli indirizzi bitcoin è in profitto. 

Si tratta di un grafico che prende in esame le date di ricezione dei BTC conservati sugli indirizzi pubblici, e confronta il prezzo al momento della ricezione con quello attuale. 

grafico glassnode

A partire da dicembre 2018, e fino a marzo del 2019, questa percentuale era inferiore al 50%, pertanto con più della metà degli indirizzi in perdita. 

Allora il prezzo era inferiore ai 7.000$, ma a metà maggio 2019 il prezzo tornò sopra i 7.000$ facendo risalire oltre il 50% la percentuale degli indirizzi in profitto. 

Anzi, a giugno dell’anno scorso, quando il prezzo superò i 12.000 $, gli indirizzi in profitto superarono l’80%, e rimasero in territorio positivo anche dopo il calo di agosto. 

Da allora questa percentuale era sempre rimasta superiore al 50%, fino al crollo di metà marzo 2020, quando per pochi giorni tornò ad essere sotto questa soglia. 

Il prezzo però poi è risalito, ed ora questa percentuale è tornata sopra l’80%. 

Questo significa che l’80% degli indirizzi su cui sono conservati BTC detiene bitcoin che ha ricevuto ad un prezzo più basso dell’attuale. 

In realtà non è detto che la ricezione di BTC su un indirizzo corrisponda ad un acquisto, sia perchè potrebbe trattarsi anche solamente di uno spostamento da un indirizzo all’altro di proprietà della medesima persona, sia perchè potrebbero anche trattarsi di incassi derivanti da pagamenti per fornitura di beni, lavoro o servizi. 

Tuttavia il fatto che questa percentuale sia così tanto superiore al 50% porta a supporre che effettivamente anche la maggior parte delle persone che ha acquistato bitcoin e li detiene ancora, sia attualmente in profitto. 

Inoltre, la percentuale di indirizzi in profitto più alta di quest’anno, ovvero quasi il 90%, si è verificata il primo giugno, quando il prezzo del bitcoin è salito sopra quota 10.000 $. 

Questo porta a concludere che nel caso in cui il prezzo dovesse nuovamente superare i 10.000 $ la stragrande maggioranza delle persone che ha acquistato bitcoin sarebbe in profitto. 

La percentuale più elevata dopo il crollo di inizio 2018 si è verificata il 26 giugno 2019, quando salì al 95% grazie al fatto che il prezzo di BTC superò i 13.000 $. 

Va ricordato che, secondo Chainalysis, la maggior parte dei BTC sono posseduti da persone che li detengono per lungo tempo, ovvero come investimento di lungo periodo, e questo spiega in parte perché, quando il prezzo sale in modo significativo, gran parte degli indirizzi va in profitto. 

Oltre il 60% di tutti i bitcoin in circolazione sono detenuti da lungo tempo, mentre solo il 19% viene scambiato quotidianamente sugli exchange. 

Ovviamente chi avesse acquistato BTC durante la bolla speculativa di fine 2017, quando il prezzo arrivò a toccare i 20.000 $, è ancora pesantemente in perdita, ma è possibile che una parte non insignificante di costoro abbia già venduto i bitcoin acquistati allora.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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