WhatsApp Pay fermato dalla Banca Centrale del Brasile
WhatsApp Pay fermato dalla Banca Centrale del Brasile
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WhatsApp Pay fermato dalla Banca Centrale del Brasile

By Alfredo de Candia - 24 Giu 2020

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In un comunicato, la Banca Centrale del Brasile ha ordinato con effetto immediato sia a Visa che a MasterCard di sospendere ogni servizio che coinvolge WhatsApp e Whatsapp Pay. 

Solo poco più di una settimana fa era stato comunicato il servizio sperimentale, che sarebbe stato disponibile in Brasile, chiamato WhatsApp Pay.

Si sarebbe trattato di un servizio di pagamento integrato direttamente nell’app di messaggistica per permettere agli utenti di trasferire denaro e collegare all’app anche carte di credito o debito. 

La sperimentazione era stata dettata soprattutto dai progressi che la Cina ha fatto in questo tipo di settore: pensiamo al famoso WeChat che permette di gestire il denaro tramite la sua app.

Perché il Brasile ha fermato WhatsApp Pay

Approfondendo il comunicato, apprendiamo che la motivazione del blocco al progetto è quella di preservare un ambiente competitivo adeguato, che garantisca il funzionamento di un sistema di pagamento interoperabile, veloce, sicuro, trasparente, aperto ed economico. 

Questo stop permetterà alla Banca centrale di valutare i rischi per il sistema di pagamento brasiliano (SPB) e che questo sia conforme alla legge 12.865 del 2013.

Una valutazione poco approfondita di questi rischi potenziali potrebbe causare danni alla concorrenza e la mancata riservatezza dei dati. Così viene ricordato che chi non rispetterà la decisione incorrerà in una sanzione che ammonta a BRL 500mila (85.000 euro, 97.000 dollari). 

La preoccupazione maggiore della Banca Centrale del Brasile è quella che Whatsapp venga in possesso dei dati degli utenti, soprattutto quelli legati alle spese ed ai trasferimenti, permettendo di conoscere ancora di più le abitudini degli utenti, quali prodotti o servizi acquistano, in che modo vengono utilizzati i risparmi.

 Non dimentichiamo che WhatsApp ha un bacino di utenza davvero impressionante: solo in Brasile ci sono 120 milioni di utenti che utilizzano l’app ogni giorno e quindi avere accesso ai dati di queste persone potrebbe portare a Whatsapp in una posizione di troppo vantaggio.

Verso una società cashless 

L’argomento dei pagamenti digitali è sicuramente all’ordine del giorno perché si sta andando sempre più nella direzione verso una società “cashless” ossia priva dell’uso contate ma tutto gestito attraverso le applicazioni e le carte di debito e credito.

In questo scenario, la blockchain e le crypto hanno già dimostrato che il loro sistema funziona ed offrono una garanzia maggiore in termini di privacy.

La stessa PayPal potrebbe presto aprire le porte ai crypto asset e integrarli nella propria applicazione. 

Ad ogni modo, per il momento il servizio di WhatsApp Pay in Brasile rimane sospeso, ma i vertici di WhatsApp sono già al lavoro per fornire supporto alla Banca centrale e dissipare ogni dubbio o preoccupazione per l’utilizzo di questo sistema.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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