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Charles Hoskinson discute su Twitter con Daniel Larimer
Charles Hoskinson discute su Twitter con Daniel Larimer
Blockchain

Charles Hoskinson discute su Twitter con Daniel Larimer

By Alfredo de Candia - 3 Ago 2020

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Ieri su Twitter si è tenuto un acceso dibattito in merito alla blockchain di Cardano (ADA) tra Charles Hoskinson e Daniel Larimer.

Nel dettaglio si è parlato del sistema di consenso di Cardano e se sia corretto paragonarlo ad un sistema DPoS (Delegated Proof of Stake) oppure no.

L’argomento ha chiamato quindi in causa anche Daniel Larimer che ha voluto esprimere il suo parere sul tema.

Shelley ha scatenato la discussione tra Daniel Larimer Charles Hoskinson

La discussione con Larimer è partita da un articolo che parlava della mainnet Shelley come un aggiornamento sopravvalutato e questo ha contrariato ovviamente Charles Hoskinson che ha affermato che Ouroboros non è un protocollo DPoS ma qualcosa di completamente diverso.

La blockchain di Cardano, infatti, non utilizza un sistema PoW (Proof of Work) ma un tipo di sistema PoS (Proof of Stake) che prende il nome di Ouroboros.

E secondo Hoskinson esso non è accomunabile ad una DPoS.

La differenza starebbe nel fatto che Ouroboros divide gli slot di tempo in diverse epoche; ogni epoca è guidata da un leader eletto, che è responsabile per la creazione e la conferma dei blocchi. Le transazioni sono sono approvate dagli “input endorsers” che sono eletti in base allo stake.

Nelle varie pool gli utenti possono infatti mettere in stake i propri ADA per partecipare in maniera attiva alle decisioni della blockchain ottenendo anche un vantaggio dalle pool che offrono dei premi. 

Ma questo sistema richiama effettivamente il funzionamento di un sistema DPoS in quanto gli utenti possono delegare i propri token a queste pool.

L’autore del post prende in considerazione questo sistema, che agli occhi di tutti è effettivamente una specie di DPoS, ma con un nome diverso. Lo stesso autore tira in causa Daniel Larimer in quanto aveva affermato tempo fa che Cardano era basato su un sistema DPoS.

Ed è qui che Hoskinson ha attaccato Larimer in quanto avrebbe affermato che il relativo protocollo non funzionava e avrebbe appunto dichiarato che Ouroboros è una DPoS.

Daniel Larimer, CTO di Block.one, è intervenuto poco dopo ribadendo che con l’ultima release di Cardano, Shelley, non si ottiene una vera decentralizzazione ma solo un aumento delle decisioni e dei costi per operare con il sistema.

https://twitter.com/bytemaster7/status/1289912537014628355

Inoltre, Larimer ha spiegato che vige sempre il principio di Pareto: solo una piccola parte controlla effettivamente la rete, perché se è vero che un maggior importo messo in stake costituisce un maggior peso nelle votazioni, questo vuol dire che i piccoli holder non hanno un diritto di voto paritario.

La discussione è finita come era iniziata, con due pareri contrastanti, anche perché fondamentalmente si tratta solo di una definizione.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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