Bitcoin.org: il sito registrato da Satoshi Nakamoto 12 anni fa
Bitcoin.org: il sito registrato da Satoshi Nakamoto 12 anni fa
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Bitcoin.org: il sito registrato da Satoshi Nakamoto 12 anni fa

By Eleonora Spagnolo - 19 Ago 2020

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Sono trascorsi 12 anni da quando Satoshi Nakamoto ha registrato il sito Bitcoin.org. 

Lo ha ricordato su Twitter Danny Scott, che ha anche pubblicato uno screenshot dei dettagli della registrazione del dominio.

Danny Scott è il CEO dell’exchange CoinCorner, nonché contributor di Bitcoin Core.

Andando a leggere le informazioni sul dominio Bitcoin.org, emerge che fu registrato il 18 agosto 2008 alle 13.19 UTC. L’ultimo aggiornamento è stato fatto meno di un anno fa, il 24 novembre 2019. La data di scadenza è fissata al 18 agosto 2029.

Queste date sono singolari. Infatti, la registrazione del dominio precede, di poco, il lancio del whitepaper che è avvenuto il 31 ottobre 2008 proprio su Bitcoin.org. Mentre la blockchain di Bitcoin divenne operativa il 3 gennaio 2009, quando fu minato il cosiddetto genesis block.

Bitcoin.org per risalire a Satoshi Nakamoto

Il fatto che il sito sia stato aggiornato nel 2019 fa pensare ad alcuni utenti che qualcuno possa aver rinnovato la proprietà del dominio. Altri si chiedono se prima del 2029, cioè della data di scadenza, Satoshi si materializzerà di nuovo per impedire la perdita di Bitcoin.org. 

Certamente il sito è attivo e funzionante ancora oggi. Ma la verità è che Bitcoin.org non è più gestito da Satoshi ma da una community di sviluppatori, i quali si fanno chiamare con pseudonimi. Il che contribuisce ad alimentare il mistero sulla vera identità del creatore di Bitcoin.

Bitcoin, una storia lunga 12 anni

Bitcoin.org non è rimasto solo un sito ma un punto di riferimento per la community di Bitcoin che in 12 anni ha assistito ad un crescendo di popolarità. 

Proprio in questi giorni la regina delle criptovalute sta tornando a vivere momenti esaltanti, con il prezzo che è nuovamente tornato a 12.000 dollari, per poi riportarsi di nuovo oggi a 11.800. 

Ad ogni modo, si tratta di nuove vette per Bitcoin che, forte degli effetti dell’halving di maggio, aspira a tornare presto verso nuovi picchi, ben oltre i 20.000 dollari toccati nel dicembre 2017.

Bitcoin ne ha fatta di strada, pur allontanandosi dal concetto di sistema di pagamento peer to peer originariamente pensato da Satoshi Nakamoto. Oggi Bitcoin è sì un metodo di pagamento ma anche un prodotto speculativo e una risorsa molto appetibile e che desta sempre più interesse da parte degli investitori istituzionali.  

Un’evoluzione e una rivoluzione destinata ad andare avanti. 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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