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L’ascesa del prezzo di Polkadot (DOT)
L’ascesa del prezzo di Polkadot (DOT)
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L’ascesa del prezzo di Polkadot (DOT)

By Marco Cavicchioli - 30 Ago 2020

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Da quando è stato rilasciata sugli exchange la criptovaluta Polkadot (DOT) il suo prezzo è salito esponenzialmente. 

Il primo giorno in cui sono state tracciate le contrattazioni è il 19 agosto 2020, ovvero solamente dieci giorni fa. 

Il rally del prezzo di Polkadot

L’esordio di questa nuova criptovaluta sui mercati crypto è avvenuto a circa 3 dollari e fino al 22 di agosto il prezzo aveva oscillato attorno a questa cifra. 

Ma a partire da metà giornata di sabato 22 agosto ha iniziato a salire, molto rapidamente. 

Già il giorno successivo, il 23 agosto, aveva toccato un primo picco a 4,5$, per poi ritracciare attorno a 4$, ma il giorno seguente ha iniziato nuovamente a salire verso quota 5$, superando quota 5,5$ in serata. 

Il giorno seguente, 26 agosto, ha avuto una nuova impennata fino a 6,4$, ed il 27 ha toccato il suo picco massimo, a 6,66$, per poi ridiscendere a 5,5$ poi e risalire a 6$. 

In altre parole il prezzo è raddoppiato in circa 10 giorni dal lancio. 

La capitalizzazione di mercato

Vi sono invece dati discordanti riguardo la sua capitalizzazione di mercato. Infatti, sebbene il livello di prezzo raggiunto sia comune a diverse piattaforme, non c’è unanimità sulla circulating supply. 

Per CoinGecko ci sarebbero in circolazione circa 900 milioni di DOT, per una capitalizzazione di mercato di circa 5 miliardi e mezzo di dollari. 

Questo la posizionerebbe al sesto posto assoluto tra le criptovalute a maggior capitalizzazione di mercato, addirittura davanti a Bitcoin Cash e Litecoin. 

Ma altre piattaforme mostrano dati differenti. 

Ad esempio, secondo CoinPaprika sui 984 milioni di DOT creati ce ne sarebbero in realtà in circolazione solamente 289 milioni, pertanto la capitalizzazione di mercato sarebbe di 1,7 miliardi di dollari. 

Polkadot sarebbe la sedicesima criptovaluta al mondo per capitalizzazione di mercato, dietro Tezos (XTZ), Cosmos (ATOM) e Stellar (XLM), ma davanti a Tron (TRX) e Monero (XRM). 

CoinMarketCap invece non mostra alcun dato riguardante la circulating supply, e quindi non calcola la capitalizzazione di mercato di Polkadot. 

Ricordiamo che per capitalizzazione di mercato si intende banalmente il prodotto del numero complessivo dei token in circolazione per il valore di un singolo token (il cosiddetto “prezzo”). 

Polkadot: un progetto per l’interoperabilità blockchain

Il progetto Polkadot è stato sviluppato dalla fondazione svizzera Web3 Foundation che sta lavorando ad un web decentralizzato, funzionale e facile da usare.

La piattaforma è stata costruita per connettere chain private e consortili, reti pubbliche e permissionless, oracoli ed altre tecnologie che saranno sviluppate in futuro. 

L’obiettivo è quello di facilitare la creazione di un Internet in cui blockchain indipendenti possono scambiare informazioni e transazioni in modo affidabile tramite la chain di inoltro di Polkadot.

Il progetto è ancora agli inizi, pertanto il successo del suo token si deve principalmente alle aspettative degli investitori e degli speculatori. 

Oltretutto non si tratta di un progetto finanziario, ma infrastrutturale, pertanto potrebbe anche richiedere un po’ di tempo la sua implementazione completa, il rilascio sul mercato ed il suo eventuale successo nei confronti degli utenti finali. 

Le aspettative su questo progetto sono molto elevate, ma bisogna sempre ricordare che non sempre le aspettative vengono necessariamente rispettate.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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