Sfumato l’accordo nella causa contro Bitfinex e Tether
Sfumato l’accordo nella causa contro Bitfinex e Tether
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Sfumato l’accordo nella causa contro Bitfinex e Tether

By Marco Cavicchioli - 9 Set 2020

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Oggi il consigliere generale di Bitfinex e Tether, Stuart Hoegner, ha pubblicato un tweet in merito alla causa intentata dal procuratore generale di New York. 

Nel tweet cita una lettera inviata ieri dall’ufficio del procuratore (OAG) al giudice Cohen della Corte Suprema di New York, con la quale si richiede l’immediata produzione della documentazione richiesta a Bitfinex e Tether. 

Hoegner scrive: 

“Nonostante i nostri migliori sforzi, non siamo riusciti a raggiungere un accordo. Pur continuando ad essere disponibili per discutere una potenziale risoluzione, presenteremo la nostra risposta a tempo debito. Continueremo a perseguire un processo equo e ragionevole”. 

Infatti, nella lettera l’assistente del procuratore generale, Brian M. Whitehurst, scrive: 

“L’OAG chiederà alla Corte di ordinare l’immediata produzione dei documenti e delle informazioni da parte degli imputati come richiesto dall’ordine del 24 aprile 2019 […], da completare entro e non oltre sessanta giorni dalla data dell’ordine. L’OAG richiederà anche che la Corte proroghi per ulteriori novanta giorni il decreto ingiuntivo precedentemente inserito in tale materia”. 

La causa tra Tether e Bitfinex e il procuratore generale di New York

È dal 24 aprile dell’anno scorso che è in atto questa causa intentata dal procuratore generale di New York, Letitia James, contro Bitfinex e Tether. 

Il giudice Cohen in un primo momento aveva rinviato la decisione, ma chiedendo che venisse prodotta l’intera documentazione riguardante le accuse. 

iFinex, holding del gruppo di cui fanno parte Bitfinex e Tether, aveva presentato una mozione con la quale sosteneva di non poter essere ritenuta responsabile delle accuse dinanzi alle corte di New York, ma alla fine, a luglio 2020, tutti i tentativi di far archiviare il caso sono falliti

A questo punto la società ha tentato la via dell’accordo con il procuratore generale di New York, ma la lettera di ieri pone fine anche a questo tentativo. 

Ora probabilmente saranno costretti a produrre tutta la documentazione, ed il caso andrà avanti. 

Bitfinex e la DeFi

Nel frattempo il CTO di Bitfinex, Paolo Ardoino, è intervenuto in merito alla questione delle recenti perdite nel settore DeFi, ricordando che, sebbene gli exchange decentralizzati abbiano i loro vantaggi, essendo soluzioni non custodian e on-chain, “non tutto ciò che luccica è oro”. 

Infatti, dice Ardoino, i DEX hanno problemi con la capacità dei nodi blockchain, hanno lacune nel Know Your Customer (KYC), ed hanno una capacità e velocità limitate. 

D’altro canto gli exchange centralizzati possono anche rendere disponibili soluzioni non custodian, come sta facendo ad esempio Bitfinex con EOSFinex, tanto che soluzioni ibride possono aiutare i CEX a fornire alte prestazioni in piena conformità alle normative.

Ad esempio, Bitfinex ha registrato un aumento del 90% delle richieste di verifica KYC nel solo ultimo mese.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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