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Banca di Francia: “Non temiamo le stablecoin”
Banca di Francia: “Non temiamo le stablecoin”
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Banca di Francia: “Non temiamo le stablecoin”

By Amelia Tomasicchio - 11 Set 2020

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Oggi, venerdì 11 settembre 2020, François Villeroy de Galhau, Governatore della Banca di Francia, ha tenuto un discorso a Berlino per parlare di valute di Stato digitali (CBDC) e stablecoin, facendo leva sul fatto che il sistema finanziario sta cambiando e si deve adattare alle nuove tecnologie.

Qualche mese fa, precisamente durante il maggio scorso, la Francia aveva annunciato di aver effettuato il primo test di euro digitale.

Infatti, già da inizio anno Banca di Francia aveva avviato un approccio sperimentale alla moneta digitale per esplorarne le potenzialità e migliorare il funzionamento dei mercati finanziari, con particolare interesse per i regolamenti interbancari.

Il discorso di oggi si è svolto proprio in quest’ottica, durante la Bundesbank conference dal titolo “Banking and Payments in the digital world”, volta a preparare i pagamenti europei all’era delle valute digitali.

Ciò che è fondamentale per andare in questa direzione è stringere una partnership tra il pubblico e il privato e lavorare a stretto contatto.

François Villeroy de Galhau ha infatti spiegato:

“La mia preferenza sarebbe quella di cercare una nuova partnership pubblico/privato per la diffusione del denaro della banca centrale in forma retail. I possibili impatti sul settore bancario potrebbero essere ridotti con diversi strumenti: ad esempio, limitando la quantità di euro digitale in circolazione si eviterebbero eccessivi spostamenti di denaro delle banche commerciali verso gli euro digitali. Per l’Eurosistema, questa strategia implicherebbe di chiarire l’interazione che vorremmo mettere in atto tra l’EPI e la CBDC, convalidando così un modello intermedio e fornendo al contempo sufficiente vicinanza ai clienti e valore aggiunto agli intermediari (come le soluzioni di front-end)”.

Tra l’altro, spiega de Galhau, questo trend dei pagamenti digitali è stato accelerato dalla pandemia Covid-19, ma era qualcosa già comunque nell’aria da tempo.

“Un maggiore ricorso alle soluzioni di pagamento digitale mette in evidenza anche come il nostro ecosistema europeo sia diventato criticamente dipendente da operatori extraeuropei (ad esempio, circuiti di carte internazionali e Big Tech), con uno scarso controllo sulla continuità aziendale, sul processo decisionale tecnico e commerciale, nonché sulla protezione, l’utilizzo e l’archiviazione dei dati”.

Banca di Francia e stablecoin

Il Governatore di Banca di Francia menziona nel suo discorso anche le stablecoin, spiegando come queste possano competere con le banche centrali ma non devono comunque essere temute visto che non offrono le stesse garanzie in termini di gestione del rischio, continuità del servizio, liquidità e neutralità.

Su quest’ultimo punto pensiamo però che Tether non ha certo poca liquidità, visto che ha 13 miliardi di market cap.

Per quanto riguarda neutralità e continuità del servizio, invece, esistono stablecoin decentralizzate come nel caso di DAI che forniscono tutto questo proprio per il fatto di essere gestite dalla community e praticamente indipendenti da un team.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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