La dominance di Bitcoin è un buon indicatore?
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La dominance di Bitcoin è un buon indicatore?

By Marco Cavicchioli - 12 Set 2020

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La dominance di Bitcoin è un indicatore che mostra quanto sia forte la capitalizzazione di mercato di Bitcoin rispetto alle altre criptovalute. 

Il modo con cui viene calcolata è piuttosto semplice, perché è sufficiente dividere la capitalizzazione di mercato di BTC espressa in dollari per il totale della capitalizzazione di mercato di tutte le criptovalute, compreso BTC. 

Ad esempio in questo momento, secondo i dati pubblicati da CoinMarketCap, la capitalizzazione di mercato di Bitcoin è di circa 190 miliardi di dollari, mentre quella complessiva di tutte le criptovalute è di circa 334 miliardi. Pertanto di questi il 57% è costituito da Bitcoin, e 57% è anche il valore della sua dominance. 

Inoltre va detto che la capitalizzazione di mercato si calcola banalmente moltiplicando il valore in dollari di un singolo token per il numero totale dei token in circolazione, pertanto con quasi 18,5 milioni di BTC in circolazione al prezzo di poco superiore ai 10.000 dollari ciascuno, il prodotto è per l’appunto di circa 190 milioni di dollari. 

La dominance di Bitcoin pertanto non è fissa, ma varia nel tempo. 

Ad esempio ad inizio 2020 era quasi al 70%, ma nel corso dei mesi è scesa, sia a causa dell’incremento di valore di alcune altcoin, Ether in primis, sia per l’aggiunta di nuove criptovalute che hanno già conquistato una capitalizzazione di mercato rilevante, come Polkadot (DOT). 

Come interpretare l’indicatore della dominance di Bitcoin 

Una variazione della dominance di Bitcoin può significare fondamentalmente tre cose: 

  • il prezzo di BTC è variato, visto che la supply chain è relativamente costante, 
  • sono variati i prezzi delle altcoin,
  • si sono aggiunte nuove altcoin con una capitalizzazione di mercato significativa. 

Alla luce di ciò è difficile stabilire una regola valida a prescindere per interpretare una eventuale variazione di questo parametro. Ovvero in altri termini è difficile utilizzare la dominance di Bitcoin come un buon indicatore dei trend di mercato. 

Tuttavia a volte, in particolari condizioni di mercato, può dare qualche indicazione, sebbene non certa e solamente vagamente probabilistica. 

In passato ad esempio è accaduto diverse volte che una riduzione rapida della dominance di Bitcoin dovuta ad un incremento dei prezzi delle altcoin sia stata seguita in seguito da un recupero dei livelli precedenti o per aumento anche del prezzo di BTC, o per riduzione del prezzo delle altcoin. 

Ma questo fenomeno potrebbe anche semplicemente essere dovuto al formarsi ed allo sgonfiarsi di mini bolle speculative sulle altcoin, che ormai si creano con una frequenza maggiore rispetto a quelle sul prezzo di BTC. 

D’altro canto in passato si sono verificati anche fenomeni differenti, quando ad esempio nel 2017 la dominance passò dall’85% al 38% in soli quattro mesi, per poi risalire al 62% e tornare a scendere fino a toccare il punto più basso di sempre sotto quota 33% il 15 gennaio 2018. 

Da allora non è mai più tornata all’85%, soprattutto per via dello sbarco sui mercati di diverse criptovalute lanciate dopo il 28 febbraio 2017, ovvero l’ultimo giorno in cui è stata così elevata. 

Anzi, proprio da allora la dominance di Bitcoin ha continuato ad oscillare, a volte risalendo, come a settembre 2019, a volte scendendo, come negli ultimi mesi, ma senza un trend apparente, o un livello di equilibrio attorno a cui oscillare. 

Forse solamente sul breve periodo a volte può dare qualche indicazione, ma anche quando le sue variazioni di breve periodo sono chiare le indicazioni che se ne possono trarre non sono univoche.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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