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UK: emesso un ban contro i derivati crypto
UK: emesso un ban contro i derivati crypto
Regolamentazione

UK: emesso un ban contro i derivati crypto

By Marco Cavicchioli - 6 Ott 2020

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In UK l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari (FCA) ha annunciato ufficialmente un ban nei confronti dei crypto derivati. 

Il divieto emesso si riferisce alla vendita ai clienti retail di derivati ​​e titoli negoziati in borsa (ETN) che facciano riferimento a determinati tipi di asset crypto. 

Pertanto non si riferisce genericamente alla vendita di questi prodotti finanziari, ma solo alla vendita agli investitori non professionali. Inoltre non riguarda tutti gli asset crypto, ma solo a determinate tipologie. 

Tuttavia gli asset crypto trasferibili non regolamentati sono definiti come token che non sono “investimenti specifici” o moneta elettronica, ed includono anche Bitcoin, Ether o XRP. Gli investimenti specifici invece sono dei tipi di investimento normati, inclusi nella legislazione. 

Alla luce di ciò la FCA ha deciso di vietare la vendita, la pubblicità e la distribuzione a tutti gli utenti retail di qualsiasi derivato o ETN che faccia riferimento ad asset crypto trasferibili non regolamentati nel Regno Unito, compresi CFD, future ed opzioni. 

Perché in UK vengono vietati i derivati crypto

L’agenzia considera questi prodotti inadatti per i clienti retail perché ritiene che non possano essere valutati in modo affidabile agli investitori non professionali. 

Le cause di questo problema andrebbero ricercate:

  •  nella natura intrinseca degli asset sottostanti, che non hanno una base affidabile per la valutazione, 
  • nella proliferazione di abusi finanziari, truffe e furti sul mercato secondario, 
  • nell’estrema volatilità dei prezzi degli asset crypto, 
  • nella inadeguata comprensione di questi asset da parte dei clienti retail, 
  • nella mancanza di investimenti legittimi. 

A causa di questi problemi gli investitori non professionali potrebbero subire danni o perdite se investissero in questi prodotti. Addirittura la FCA stessa stima che il divieto possa portare ad un risparmio di 53 milioni di sterline per questa tipologia di investitori. 

Il divieto entrerà in vigore il 6 gennaio 2021. 

Il direttore esecutivo ad interim di Strategy & Competition presso la FCA, Sheldon Mills, ha dichiarato: 

“Questo divieto riflette quanto seriamente prndiamo in considerazione il potenziale danno nei confronti dei clienti retail di questi prodotti. La protezione dei consumatori qui è fondamentale.

La significativa volatilità dei prezzi, combinata con le difficoltà intrinseche di valutare in modo affidabile gli asset crypto, espone gli investitori retail ad un alto rischio di subire perdite dal trading di derivati crypto. Abbiamo le prove di ciò che sta accadendo su scala significativa. Il divieto fornisce un livello di protezione adeguato”. 

Se da un lato non risulta che sul mercato britannico ci fossero già in vendita ETN destinati ad una clientela retail, altri derivati come CFD, future ed opzioni sono facilmente disponibili, anche su piattaforme molto utilizzate in questo settore come Binance Future

D’altronde non solo in UK i clienti retail vengono messi in guardia nei confronti di questo tipo di prodotti finanziari, perché in effetti è noto che la maggior parte degli investitori non professionali non sia particolarmente informata sui rischi che corre investendo su prodotti finanziari ad alto rischio. 

A questo punto è lecito attendersi che le piattaforme che consentono lo scambio di questi prodotti in UK chiederanno ai propri clienti di qualificarsi come investitori professionali, ed in caso contrario impediranno loro l’accesso a questi strumenti.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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